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Il passo Finestra unisce Feltrini e Primierotti

Domenica 27 settembre sul Passo Finestra (1766 m), i rappresentanti delle popolazioni del Feltrino e di Primiero, hanno sottolineato il desiderio di lavorare insieme su progetti comuni, di intensificare gli incontri per una migliore conoscenza fra le due comunità confinanti, appartenenti a due regioni diverse, ma unite da radici comuni. Si è trattato del secondo incontro sull’antico valico che collegava Tirolo e Repubblica di Venezia. Il primo incontro si è svolto nel 2007. Allora gli abitanti del Feltrino e di Primiero giunsero sul passo Finestra ognuno dalla propria valle. Quest’anno invece l’ppuntamento è stato per tutti dal Primiero. Alla partenza in val Noana, erano presenti una cinquantina di persone e hanno raggiunto il passo percorrendo l’antico sentiero dei Pinteri. Lungo il percorso le guide (Teddy Soppelsa per il Feltrino e Luca Brunet per il Primiero) e il custode forestale Silvano Doff Sotta, hanno illustrato le vicende storiche e le trasformazioni ambientali che hanno interessato la conca di Neva. Sul passo Finestra, dove altri escursionisti provenienti dal rifugio Bruno Boz e dalla Val Canzoi attendevano la comitiva, è avvenuto lo scambio di saluti fra le rispettive comunità. Sul passo si sono stretti la mano Ferdinanado Orler (sindaco del Comune di Mezzano) e Roberto Bof (consigliere comunale di Cesiomaggiore, in rappresentanza del sindaco Gianni De Bastiani che non è potuto intervenire), Cristian Tavernaro (presidente Cai Sat Primiero) e Carlo Rossi (presidente Cai Feltre). Successivamente il gruppo ha raggiunto il rifugio Bruno Boz dove il presidente del Cai di Feltre ha presentato i lavori eseguiti dallo stesso nella stalla dell’ex malga Nevetta per l’ampliamento recettivo del rifugio e ha consegnato i diplomi ai ragazzi e alle ragazze del gruppo di alpinismo giovanile. Bianca Simonato Zasio, vice presidente del Cai Feltre e autrice del volume “La Montagna di Neva”, ha auspicato che parte della stalla dell’ex malga Nevetta possa essere destinata a luogo di incontro e di attività didattiche in alta quota. Una giornata di festa che oltre al valore simbolico di riannodare i fili di un lontano passato, ha voluto cercare nuove forme di collaborazione e amicizia. Uno dei progetti potrebbe riguardare il recupero dei tracciati militari e le opere di difesa (la cosiddetta linea gialla) che sono state realizzate, all’inizio del ‘900, dal passo Finestra al Pass de Mura (Veneto) e lungo le pendici del Sass de Mura fino al Col San Piero (Trentino). L’’iniziativa si è svolta con il patrocinio della Comunità Montana Feltrina, del Comprensorio di Primiero, dei comuni di Cesiomaggiore e Mezzano e del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi. La storia. Attraverso il passo Finestra per secoli sono transitati pastori, viandanti, boscaioli e contrabbandieri. Fin dal ‘300 – ‘400, quando Feltre passò a far parte della Repubblica di Venezia e i territori a nord rimasero nel Tirolo, il confine nella zona del passo non segue la linea dello spartiacque ma entra nel versante di Primiero, una anomalia che racchiude in se una piccola storia delle nostre montagne. Il territorio di Nèva, dove si trova il rifugio Boz, è nel versante di Primiero, mentre dal punto di vista amministrativo è nel Comune di Cesiomaggiore. La proprietà del rifugio è invece del Comune di Mezzano. Un intreccio che conferma la complessa storia del luogo, dove i confini non sono mai stati una linea di demarcazione ma un punto d’’incontro.Le immagini del ritrovo al Passo Finestra (1766 metri) da sx a dx: Ferdinanado Orler (sindaco del Comune di Mezzano), Teddy Soppelsa (guida nell’escursione per la la popolazione del Feltrino), Luca Brunet (guida nell’escursione per la popolazione di Primiero), Cristian Tavernaro (presidente Cai Sat Primiero), Carlo Rossi (presidente Cai Feltre), Roberto Bof (rappresentante del Comune di Cesiomaggiore e membro della protezione civile del gruppo alpini Cimonega di Cesiomaggiore).

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