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Al via la rotatoria di Lamon: i lavori per un milione e 200 mila euro rientrano in una convenzione da 110 miliardi di vecchie lire

Sono iniziati martedì scorso (25 agosto) i lavori di adeguamento dell’innesto tra la strada statale n. 50 del Grappa e Passo Rolle e la strada provinciale n. 19 in comune di Lamon. Si tratta dell’opera inserita nel Piano triennale 2006/2008 per la viabilità della Regione Veneto il cui importo complessivo ammonta a un milione e 200 mila euro. Il progetto prevede la realizzazione di una rotatoria a cavallo della statale 50 in prossimità della depressione naturale al di sopra del torrente Cismon e dell’innesto con la provinciale 19. L’anello viario avrà il raggio esterno di 23 metri, la larghezza di carreggiata di 8 metri e una  banchina su entrambi i lati di 50 centimetri. E’ prevista inoltre la costruzione di un percorso pedonale a ridosso della rotatoria.
L’assessore regionale Oscar De Bona esprime soddisfazione per l’avvio di quest’opera che rappresentava uno dei punti viari messi a fuoco durante il suo ultimo mandato da presidente della Provincia di Belluno. L’intervento infatti, gestito da Veneto Strade, è inserito tra quelli individuati nella convenzione pluriennale tra Provincia autonoma di Trento, la Regione del Veneto e la Provincia di Belluno dell’ammontare complessivo di 110 miliardi delle vecchie lire, finanziata per il 60 per cento da Trento e per il restante 40 da Belluno e dal Veneto. «Era stata compiuta una grande iniziativa – ha commentato De Bona – che di fatto aveva anticipato l’Intesa “Galan-Dellai” del 2007. Questo era potuto accadere anche grazie alla disponibilità e alla collaborazione dell’allora assessore provinciale ai Lavori pubblici trentino, Sergio Muraro, il quale, anche se tutte le opere ricadevano in territorio bellunese, aveva motivato l’importante investimento per favorire lo spostamento dal Trentino verso il Feltrino (ospedale, scuole) da un versante e verso l’Agordino (Luxottica) dall’altro. Faccio presente che se non ci fosse stata la forte volontà politica di entrambe le amministrazioni provinciali e della Regione Veneto non si sarebbe arrivati a nulla. Ricordo infine, che  l’intervento relativo alla rotatoria di Lamon era escluso dall’accordo originario ma è stato recuperato  in seguito. A tal proposito ringrazio il collega assessore regionale Renato Chisso il quale aveva sollecitato le precedenti amministrazioni dell’altopiano ed aveva sostenuto la richiesta di contributo».  In quell’accordo sottoscritto dall’allora presidente provinciale Oscar De Bona e il Veneto con i trentini fanno parte le opere viarie che nel giro di qualche anno consentiranno collegamenti più veloci e soprattutto più sicuri fra Trento e Belluno. Si tratta degli interventi sulla strada del Primiero (saranno costruite nuove gallerie), della Val Senaiga (altro stralcio), di Arina e Col Perer, del passo Valles e del passo Cereda. E nei giorni scorsi, proprio sul Cereda, l’assessore De Bona ha visitato i lavori insieme con il presidente del consiglio provinciale di Trento, Marco De Paoli, e con il sindaco di Transacqua, Marino Simoni.

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