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Cortina InConTra: febbre da Montesano, la carriera, l’Italia, Roma, la lingua, la politica.

Cortina d’Ampezzo (BL), 11 agosto 2009 – Un “PalaInfiniti” gremito ha accolto Enrico Montesano, chiamato da “Cortina InConTra” a ripercorrere la sua carriera più che quarantennale nel mondo dello spettacolo. Sul palco insieme a lui, Toni Concina, neo sindaco di Orvieto e talentuoso pianista, ed Enrico Cisnetto, padrone di casa di “Cortina InConTra”. Vero mattatore del pomeriggio cortinese è stato proprio Enrico Montesano, che ha saputo far ridere tutto il pubblico, con le sue imitazioni, le sue gag e le sue canzoni. Toni Concina, dal canto suo, ha saputo riproporre una serie di successi musicali della romanità che lo stesso Montesano, insieme al pubblico sempre più partecipe e divertito, ha interpretato. “Roma nun fa’ la stupida stasera”, “Bongo bongo bongo” e tante altre canzoni sono state riproposte dal protagonista, accompagnato dal pianoforte del sindaco Toni Concina. Ma non c’è stata solo la musica a caratterizzare l’incontro: Montesano si è prodotto in un lungo discorso a difesa della lingua italiana “tanto bella, la parliamo solo noi, perché imbarbarirla con l’inglese”? Quando poi sul palco sale Gianni Alemanno, la politica diviene l’argomento principale della serata. Montesano, infatti, dopo un trascorso nelle file del PDS e della sinistra romana, ha iniziato un processo che lo ha portato a sostenere, al ballottaggio del 2008 a Roma, Gianni Alemanno invece che Francesco Rutelli. “Ritengo che Roma avesse bisogno di un uomo come Alemanno, che arriva sempre in cima”. Un riconoscimento del suo essere sempre “controcorrente” gli è arrivato dal sindaco Alemanno che ha ricordato come “dal teatro Sistina di cui fa parte Montesano sono arrivate le prime bordate che hanno rotto la cupola di ‘Veltronismo’che era imperante a Roma, secondo la quale tutto ciò che faceva Veltroni era sempre perfetto”. Si conclude con un botta e risposta tra Alemanno e Montesano. “Se Alemanno mi facesse una proposta per diventare assessore, la accetterei” ha detto Montesano. “A settembre è in programma un incontro: vorremmo che Montesano fosse direttamente impegnato nel nostro sistema culturale in un ruolo non propriamente politico ma in un ruolo direttivo importante” ha risposto Alemanno.

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