13.9 C
Belluno
venerdì, Febbraio 26, 2021
Home Cronaca/Politica Dolomiti e Unesco, ovvero come uscire dalla marginalità. L’invito a Bottacin dall'Uapi...

Dolomiti e Unesco, ovvero come uscire dalla marginalità. L’invito a Bottacin dall’Uapi a consultare le categorie economiche per un confronto su scelte e strategie

L’Unione Artigiani e Piccola Industria non ha dubbi, Dolomiti Patrimonio dell’umanità “è una delle poche progettualità oggi in campo che permette a una provincia spesso marginale di respirare il profumo piacevole dell’appartenenza a un mondo che non finisce nel giardino di casa. Dal punto di vista economico, poi, lo considero un fattore identitario in grado di marchiare positivamente la vita delle aziende più pronte a cogliere lo straordinario potenziale che sta dentro il riconoscimento planetario dell’unicità di un luogo e, quindi, della gente che lo abita.”
A dirlo è Luigi Curto, Presidente di un’associazione che ha sempre appoggiato l’iniziativa avviata dall’amministrazione Reolon ed ora affidata al nuovo Presidente della Provincia per essere attuata. “Invito il Presidente Bottacin – dice Curto – ad avviare al più presto la consultazione delle categorie economiche e delle parti sociali, affinché sulle scelte e sulle strategie vi sia il più ampio confronto e la massima condivisione possibile. Sulle prospettive che si aprono deve, infatti, essere cercata e trovata una linea comune, che impegni tutti ad investire in un’unica direzione.”Poche le preoccupazioni dell’UAPI sui pericoli vincolistici che dal riconoscimento potrebbero derivare non tanto per i siti, quanto per le aree cuscinetto. “Più che per le aree che dalla scorsa settimana sono patrimonio dell’umanità – precisa il Presidente dell’UAPI – temo per tutto il resto della provincia, cioè per quei territori che, al pari dei nove gruppi dolomitici, meritano di essere valorizzate turisticamente e potrebbero rischiare una marginalizzazione se non adeguatamente legate a quello che ormai è il nostro migliore marchio di qualità. Credo che a queste aree la nuova amministrazione provinciale dovrà dedicare uno specifico intervento già in sede di Piano Territoriale Provinciale.”Quanto ai rapporti con Trento e Bolzano e con il Friuli e alle polemiche sulla sede della Fondazione, l’UAPI invita a guardare avanti. “Più che a criticità, preferiscono pensare che la decisione dell’Unesco abbia anche il merito di averci riconsegnato la legittima proprietà territoriale di montagne che, fino a ieri, altri spacciavano come proprie – dice Curto- . E’ da qui che bisogna partire per lavorare insieme a Trento e Bolzano e al Friuli: l’occasione potrebbe essere davvero unica e aprire scenari interessanti per azioni, progetti e finanziamenti comuni. Penso, ad esempio, alla promozione turistica, ai rapporti con le Università e i centri di ricerca, ai nuovi circuiti turistici che potrebbero innescare nuovi percorsi aziendali, come la certificazione ambientale delle imprese o le protezioni d’origine dei prodotti.”

Share
- Advertisment -

Popolari

Auto e moto d’epoca. Fiera di Padova dal 21 al 24 ottobre 2021

Con il nuovo anno è ripartita anche la grande macchina organizzativa di Auto e Moto d’Epoca, che conferma le date annunciate. Dal 21 al 24...

Campagna di vaccinazioni Ulss Dolomiti

Prosegue la campagna vaccinale anticovid dell’Ulss Dolomiti. Ad oggi sono state somministrate circa 16.300 dosi di cui 9.800 prime dosi e 6.500 seconde dosi. Ecco...

Italia Polo Challenge. Arrivano all’Hotel de la Poste di Cortina i primi giocatori con sacche e stecche

  Con l’arrivo dei primi giocatori in vista dell’atteso test match tra U.S. Polo Assn./Lusben Polo Team e Battistoni/Mediolanum Polo Team di sabato 27 febbraio...

Strada per la Valle del Mis. Luchetta: «Provincia e Veneto Strade stanno lavorando per la riapertura il prima possibile»

«Stiamo lavorando per la riapertura il prima possibile della strada provinciale 2 della Valle del Mis. La Provincia ha già reperito le risorse e...
Share