Thursday, 20 June 2019 - 14:19

Gli alberi secolari del Parco di Mussoi sopravvissuti all’alluvione cadono sotto la mannaia della burocrazia

Gen 12th, 2019 | By | Category: Meteo, natura, ambiente, animali, Prima Pagina

Parco Villa Clizia (Foto Anacleto Boranga)

“Nel Parco Comunale di Villa Clizia a Mussoi (BL) si vedono enormi cataste erette dopo l’abbattimento di diversi alberi secolari. Frutto della devastante tempesta di fine ottobre? Niente affatto: erano piante rimaste indenni ed ancora in buona salute, come lo dimostrano i ceppi rimasti. E’ stata sufficiente una richiesta dell’ENEL per dare il via alle motoseghe, compiendo un autentico scempio naturalistico, estetico-paesaggistico e storico, in barba alle normative di protezione, in un Parco, che costituiva, a suo tempo, il corredo arboreo di una pregevole Villa, con alberi autoctoni ed esotici piantati nel corso dell’Ottocento, di un’ età dai 140 ai 170 anni”. Lo scrive sulla sua pagina Facebook Anacleto Boranga, guida turistica ambientale, divulgatore naturalistico e autore del libro “Alberi monumentali della provincia di Belluno”.

Quercia (farnia) di 170 anni abbattuta (Foto Anacleto Boranga)

Sulla stessa linea anche la Sezione di Belluno di Italia Nostra presieduta da Giovanna Ceiner, l’associazione nazionale ultrasessantennale che tutela il patrimonio storico, artistico e naturale italiano che, nella nota che segue, dà notizia di ciò che è successo.

Qualche mese fa avevamo dato atto all’Amministrazione Comunale di aver proceduto in maniera seria e ragionata a proposito degli abbattimenti di alberi in via Vittorio Veneto e Via Vecellio, dato che aveva operato accuratamente in via selettiva, sulla base della perizia di uno studio competente.

Dobbiamo invece stigmatizzare gli abbattimenti, pressoché a raso, nel Parco Comunale di Villa Clizia a Mussoi e sul versante a ridosso del Palasport De Mas.
In entrambi i casi l’intervento ha riguardato alberi che anche dopo la devastante tempesta di fine ottobre, non avevano subito alcun danno, come dimostrano le zolle radicali rimaste intatte.

Nel caso del Parco di Villa Clizia a Mussoi siamo di fronte ad un autentico scempio, essendo stati demoliti diversi alberi secolari sia autoctoni, di ben 170 anni, che esotici, di 140 anni, che avevano una grande valenza non solo dal punto di vista naturalistico, ma anche estetico-paesaggistico. Da sottolineare inoltre il loro valore storico, visto che costituivano un pregevole e variegato corredo arboreo alla Villa di cui il Parco era parte integrante.

La responsabilità di questo intervento fa capo, come al solito, a parecchi Uffici (E-distribuzione, Comune di Belluno, Unione Montana Bellunese Belluno Ponte nelle Alpi, Soprintendenza di BL-PD e TV) e la procedura rivela varie falle nel suo farraginoso iter burocratico/autorizzativo.

In sintesi:
Nel marzo 2017, E-distribuzione chiede al Comune di Belluno l’autorizzazione per il taglio di alcune piante di alto fusto i cui rami sono prossimi al contatto con la linea elettrica a kV20.
Nel gennaio 2018, l’Unione Montana, delegata dal Comune di Belluno alla gestione del Parco, nelle sue relazioni tecniche non solo seleziona gli alberi in assenza di perizie specifiche sul loro stato fitosanitario e sulla loro stabilità, ma segnala per l’abbattimento anche alberi che non interferiscono con la linea elettrica.
Nel marzo 2018, malgrado le carenze e le incongruenze della documentazione, la Soprintendenza concede la sua autorizzazione.

L’intervento, operato a raso, si è rivelato devastante e, sorprendentemente, è stato inoltre eseguito senza garantire la tutela della linea elettrica, visto che, a ridosso della stessa, sono ancora presenti gli alberi che la minacciano, sia all’interno del Parco che all’esterno, in area privata.
Inoltre, il taglio è stato fatto prescindendo dal regolamento di esecuzione del Piano Regolatore Comunale che stabilisce la tutela degli alberi di pregio.
Quello che non ha fatto la devastante tempesta di fine ottobre sono riuscite a farlo le motoseghe di E-distribuzione con il beneplacito degli uffici deputati alla salvaguardia del Parco, area assoggettata a vincolo di tutela storico-artistico e paesaggistico.
Vogliamo deplorare pubblicamente questo scempio anche per conto dei diversi cittadini che si sono rivolti a noi per esprimere la loro desolazione ed indignazione.
“Quando muore un vecchio albero è come bruciasse una biblioteca”

ITALIA NOSTRA – SEZIONE DI BELLUNO

Belluno, 11 gennaio 2018

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