Monday, 22 July 2019 - 20:15

Occhialeria: vincono i grandi produttori che hanno delocalizzato, esclusa la norma “made in” per merci extra Ue. Tiziano De Toffol: “Sconcertante”

Ott 22nd, 2010 | By | Category: Lavoro, Economia, Turismo, Prima Pagina
Tiziano De Toffol

Tiziano De Toffol

Il Parlamento europeo ha votato il “made in”, vale a dire la norma, che obbliga di indicare sui prodotti il Paese di provenienza extra UE, ma l’occhialeria scopre di essere stata esclusa dalla norma di tutela. “L’esclusione dell’occhiale dall’elenco prodotti da tutelare è quanto meno sconcertante”, è il commento a caldo del bellunese Tiziano De Toffol, presidente veneto e nazionale dei produttori di occhiali di Confartigianato. Tiziano De Toffol, normalmente molto pacato, ora, è un fiume in piena, perché la disparità creata è abnorme. La gran parte delle lavorazioni artigiane del variegato mondo della moda sono, infatti, state inserite nella nuova proposta di regolamento. Un risultato molto importante per le piccole imprese, frutto anche del lavoro portato avanti caparbiamente da Confartigianato, per includere pure i prodotti semilavorati e intermedi nella definizione di “beni di consumo finale” e ”beni destinati al consumatore finale”.  “Si vede – aggiunge Tiziano De Toffol – che per il Consiglio Europeo la produzione di scope e spazzole, pennelli e piumini, tamponi e rulli per dipingere sono più strategici dell’occhialeria”. E’ questo lo sfogo del presidente De Toffol, che prosegue: ”Siamo di fronte all’ennesima esclusione dell’occhialeria dal regolamento del Consiglio relativo all’indicazione del Paese di origine di taluni prodotti importati da paesi terzi. Non capisco questa scelta, visto che sono state mantenute produzioni, francamente, meno strategiche e che la nostra presenza era stata votata in commissione INTA appena venti giorni fa: il 29 settembre”. Resta ancora uno spiraglio per il possibile recupero dell’occhialeria ed è agganciato all’iter della proposta di regolamento, emendato dal Parlamento, che, infatti,nelle prossime settimane dovrebbe venire presentata al Consiglio dell’UE. Qui qualcosa potrebbe cambiare … “E’ chiaro, comunque – prosegue Tiziano De Toffol che il mondo della grande industria italiana ed europea non vuole assolutamente tracciare le montature di occhiali. Facendo purtroppo prevalere, come sempre, la logica del guadagno su quella della sicurezza, qualità e soprattutto della trasparenza nei confronti del consumatore”.  L’occhialeria artigiana veneta che, in pochi anni oltre il 65% degli occupati e la metà delle imprese, è passata dall’euforia della avvenuta approvazione a larghissima maggioranza (525 voti a favore, 49 contrari e 44 astenuti) della Relazione Muscardini, avvenuta in seduta plenaria al Parlamento europeo, al totale sconforto quando ha appreso che unico settore escluso tra quelli proposti, è risultato proprio quello delle montature di occhiali, lenti per occhiali e oftalmiche e occhiali correttivi. “A noi produttori di occhiali veramente made in Italy – conclude De Toffol – non resta che insistere nella valorizzazione del nostro prodotto contro tutto e contro tutti in attesa che il nostro Paese cresca e decida finalmente di difendere concretamente i propri asset competitivi e produttivi”.

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