
Belluno, 21 marzo 2025 – “Le misure messe in atto dalla Provincia autonoma di Trento per contrastare lo spopolamento devono suonare la sveglia ai nostri politici. Mentre a Trento si erogano contributi a fondo perduto fino a 80 mila euro per le giovani famiglie che intendono stabilirsi nei comuni più periferici, a Roma la legge sulla montagna va avanti a rilento e soluzioni per la residenzialità sono di fatto ferme. Sarebbe troppo facile gridare alla “concorrenza sleale”, ma questo è il momento delle scelte coraggiose. Chi di competenza, batta un colpo. La montagna ordinaria deve avere un sussulto di dignità: servono una potente iniezione di liquidità, strumenti di governance adeguati e una strategia condivisa per ridare competitività ai nostri territori”.
A dirlo è Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti e delegata nazionale all’Economia della Montagna, dopo che la giunta provinciale di Trento ha pre-adottato una delibera che introduce contributi a fondo perduto per chi acquista e ristruttura immobili nei comuni trentini colpiti dal fenomeno dello spopolamento. Per l’acquisto il finanziamento può arrivare fino a 20 mila euro, mentre per la ristrutturazione si potrà ottenere fino a 80 mila euro, pari al 40 per cento della spesa ammessa di 200 mila euro.
“L’iniziativa riguarda 33 comuni, buona parte dei quali confinano con il Bellunese e la montagna veneta: una tale iniziativa potrebbe tramutarsi in un colpo letale per le nostre terre alte, favorendo anche una migrazione interna e intervalliva”, afferma Berton, che non nasconde i suoi timori: “Sono sinceramente preoccupata: da un lato, la nostra provincia continua a perdere circa 1000 abitanti all’anno, dall’altro le nostre aziende faticano a trovare nuove risorse e talenti, nonostante politiche di welfare evolute e stipendi mediamente più alti. Sappiamo tutti benissimo che uno degli ostacoli principali è proprio la difficoltà a trovare case, immobili disponibili e a prezzi accessibili”, prosegue la numero uno degli industriali.
“Davanti a questi scenari, politica e Istituzioni – a tutti i livelli – devono intervenire non per bloccare le iniziative legittime della Provincia autonoma ma per emularne lo spirito e fare in modo che la montagna si sviluppi nella sua interezza. Penso che su questo serva davvero ascoltare il mondo dell’impresa: la stessa Confindustria ha presentato a Governo e Istituzioni comunitarie un piano per abitazioni a costi sostenibili. Come prima mossa, si approvi quanto prima la legge sulla montagna: in un convegno promosso da UNIMONT Alessandro Panza, consulente del Ministro per le Autonomie Roberto Calderoli, ha pronosticato il licenziamento entro la fine di maggio. Speriamo che questi temi siano rispettati e che gli emendamenti che come Sistema Confindustria abbiamo proposto vengano accolti”.
“Con i Giochi Olimpici alle porte, dobbiamo dare attrattività al nostro territorio, massimizzando interventi e investimenti”, conclude Berton.
