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Feltre celebra la Giornata Mondiale della Poesia con “Incontri DiVersi”

Uno sguardo consapevole sul mondo e sulle relazioni umane

Feltre, 21 marzo 2025 – Nel pomeriggio del primo giorno di primavera 2025, Largo Castaldi a Feltre si è trasformato in un palcoscenico di riflessione e condivisione grazie all’evento “Incontri DiVersi”. Un’iniziativa che ha visto la partecipazione di numerose realtà del territorio, tra cui il Comitato feltrino per il diritto alla salute – Giù le mani dalla sanità bellunese, gli utenti delle associazioni Tuttiincampo e Aitsam con il gruppo “Gabbiano”, le studentesse del gruppo lettura del Lo.Co. Locale Condiviso, le lettrici dei “Caratteri Atipici” e molte altre persone unite dal desiderio di celebrare la Giornata Mondiale della Poesia.

Tema centrale dell’incontro è stato lo sguardo: il modo in cui osserviamo l’altro e le situazioni che ci circondano. Un concetto di fondamentale importanza per chi opera nel sociale, dai professionisti della sanità ai volontari, fino a chiunque intrecci relazioni umane. “La cura dello sguardo”, infatti, è il primo passo per un rapporto autentico e rispettoso.

Un insegnamento che trova radici profonde nel pensiero di Franco Basaglia, pioniere della riforma psichiatrica italiana, che ha sfidato lo sguardo oggettivante e disciplinare imposto dalle istituzioni. Come lui stesso scriveva:
“Se il valore è l’uomo, la salute e la normalità non possono rappresentare la norma, dato che la condizione dell’uomo è di essere sano e insieme malato, normale e insieme anormale.”

L’incontro ha dato voce a chi chiede che ospedali e comunità siano pensati per i pazienti e non per la difesa della società da essi. Sono stati sottolineati i bisogni di prevenzione, cura e riabilitazione in un contesto, quello bellunese, che registra il tasso di suicidi più alto della regione e un preoccupante aumento dei casi di schizofrenia e depressione. Queste criticità, insieme a proposte concrete, saranno al centro della Manifestazione Regionale per il Diritto alla Sanità Pubblica, in programma il 5 aprile a Venezia.

Ma il pomeriggio del 21 marzo è stato soprattutto un’occasione di incontro e scambio, con la poesia come strumento di dialogo. Dal microfono è stato ribadito un messaggio semplice ma potente:
“Siamo in piazza con alcune persone fragili, stiamo insieme per stare bene tutti.”

A microfono aperto, i presenti hanno potuto immergersi in versi che parlano di vita, dolore e rinascita: poesie scritte dagli utenti dei Centri di Salute Mentale e brani di grandi autori. Tra questi, ha risuonato con particolare intensità una poesia di Alda Merini dedicata a Basaglia, con parole che raccontano la speranza e la consapevolezza di chi ha vissuto l’istituzione psichiatrica:
“Come eravamo innamorati, noi,
laggiù nei manicomi
quando speravamo un giorno
di tornare a fiorire
ma la cosa più inaudita, credi,
è stato quando abbiamo scoperto
che non eravamo mai stati malati.”

Una giornata intensa, dove protagonisti sono stati la poesia, i lettori e lettrici, il pubblico e una Feltre che, almeno per un giorno, ha aperto lo sguardo su un mondo spesso invisibile.

- Advertisement - Roberto Denart
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