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La signora con due pistole. L’ultimo libro di De Nart su un delitto di un secolo fa

“La signora con due pistole” è il titolo dell’ultimo libro di Roberto De Nart, con prefazione della criminologa Silvia Dariz, che racconta di un delitto avvenuto ad Alleghe più di un secolo fa, ricostruito attraverso gli archivi storici dei giornali e il fascicolo processuale del Tribunale di Belluno. Questo è l’ottavo caso di omicidio legato al territorio bellunese pubblicato dall’autore. Un episodio di sangue che si differenzia dai precedenti, poiché la vittima questa volta è l’uomo che viene ucciso dal proprio coniuge. Si tratta di un caso molto raro, se pensiamo che secondo i dati Istat, l’omicida è nel 94-95% delle volte un uomo.

Albergo Polo Nord di Alleghe (cartolina dell’epoca)
Albergo Polo Nord di Alleghe (particolare da una cartolina d’epoca)

Il delitto avviene il 7 novembre del 1922 nell’Albergo Polo Nord di Alleghe (Belluno), Elisa Gabrieli, all’epoca del fatto non ancora 40enne, originaria di Rocca Pietore (Belluno) uccide il marito Dino De Nicolao con tre colpi di pistola calibro 6,35 esplosi a distanza ravvicinata. E’ l’epilogo di una serie di episodi di gelosia per i continui tradimenti, presunti o reali, del marito. La coppia è domiciliata a Padova, dove Dino è proprietario di una lussuosa pasticceria. Il procuratore generale sostiene la seminfermità mentale della donna e la preterintenzionalità del fatto. I giurati negano l’irresponsabilità totale della donna, ma ammettono il vizio parziale di mente, l’impeto d’ira, la grave provocazione e concedono le attenuanti. Il 22 marzo 1924, dopo quattro giorni di dibattimento, il presidente della Corte d’Assise di Belluno pronuncia una sentenza mite di condanna, accogliendo in parte la richiesta della difesa.

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Nelle sette pubblicazioni precedenti di De Nart, la vittima è sempre una donna:

  • Nel 1926 a Pontevigodarzere (Padova) Margonari Flaminio 43enne, nato a Belluno uccide per strangolamento Pagani Gemma, 48enne di Parma che aveva promesso di sposare. Omicidio premeditato a scopo di rapina.
  • Nel 1933, nella frazione di Sant’Antonio di Tortal (Borgo Valbelluna – Belluno), succede un orrendo femminicidio. Abele De Barba 22enne uccide barbaramente la sua coetanea ed ex fidanzata Emma Canton, incinta di 2 mesi, abitante nella frazione di Confos. Omicidio premeditato.
  • Nel 1936 a Mellame di Arsie (Belluno) avviene un altro efferato femminicidio. Giovanni Mores, definito dal Tribunale di Belluno come “ozioso, vagabondo e bestiale” accoltella e uccide la moglie Maria Gasperin di 26 anni dalla quale aveva avuto due figlie. Omicidio premeditato.
  • Marta Kusch, conosciuta come “la Contessa” per la sua relazione con il conte Marco Ottaviano Borgoncelli, trovò una morte brutale il 5 maggio 1945 a Pedavena (Belluno), a guerra ormai conclusa, per mano dei partigiani. Omicidio premeditato a scopo di rapina.
  • Nella gelida notte del 17 dicembre 1946 a Belluno, è la professoressa 23enne Lea Luzzatto a morire. La ragazza viene trovata esanime in casa, riversa in una pozza di sangue con il cranio: Un delitto rimasto irrisolto.
  • L’8 maggio 1947, al largo de Ca’ La Bricola n.21 a Venezia, la rete a strascico dei pescatori si incaglia in un baule legato a due macigni che contiene il corpo di Linda Cimetta, 45enne originaria di Vittorio Veneto, titolare del Caffè Vittoria di Belluno. Omicidio premeditato a scopo di rapina, condannati Toma e Sardi.
  • Nel 1951 a Busto Arsizio l’incredibile vicenda di Silvia Da Pont, 21enne cameriera di Cesiomaggiore (Belluno) fatta morire lentamente dall’insospettabile cavalier Carlo Candiani. Che l’ha “tenuta nascosta, come una sorta di bambola vivente tutta per sé per oltre un mese e mezzo alimentandola solo con qualche cucchiaino di vino e latte”, come scriverà Dino Buzzati sul Corriere della Sera.

Roberto De Nart, giornalista, nel 2009 ha fondato il quotidiano online Bellunopress. E’ direttore responsabile dei periodici Filò (rivista di turismo), Atelier (rivista di architettura, design e arte) e Cortina Magazine (storica rivista di Cortina d’Ampezzo). Nel corso degli anni 2000 e 2010 ha collaborato con i quotidiani Il Gazzettino e Corriere delle Alpi, ed è stato direttore del tabloid La Pagina dal 2007 al 2010. Collabora con i mensili locali Mensile News, Feltrino News, Valsugana News.

https://www.robertodenart.com/

 

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