L’edizione 2016 della fiera sul turismo e gli sport invernali ha aperto con le iniziative del progetto Carta di Cortina, modello di sostenibilità già avviato per la nota località alpina che proprio l’estate scorsa ha ottenuto la prestigiosa assegnazione dei Mondiali di Sci 2021.
La Regina delle Dolomiti protagonista a Skipass Modena, la più attesa e importante fiera nazionale dedicata alla montagna e agli sport invernali. Riflettori accesi sulla Carta di Cortina, il progetto lanciato a fine gennaio che in appena nove mesi ha già visto il concretizzarsi di diverse iniziative che hanno coinvolto il territorio ampezzano.
La Carta di Cortina è la nuova sfida della località per uno sviluppo orientato al green, attento dunque alle dinamiche ambientali e all’utilizzo sostenibile delle risorse naturali, in particolare nella stagione invernale, che vede un maggior afflusso turistico e tanti appuntamenti sportivi, come il grande e atteso evento dei Mondiali di Sci 2021.
Il Ministero dell’Ambiente, da sempre impegnato in molte analoghe iniziative di transizione verso un’economia a basso impatto in cui sia garantito l’uso sostenibile delle risorse, sta lavorando su vari fronti: la realizzazione, attraverso una convenzione con ENEA, di un progetto per la valutazione dell’impronta ambientale del Comune di Cortina d’Ampezzo, l’elaborazione con l’amministrazione comunale di linee guida per la sostenibilità, mentre con ANEF è in corso lo studio della carbon e water footprint di un impianto di innevamento programmato.
Per misurare l’impronta ambientale del Comune sono state valutate e individuate tutte le principali aree di intervento per la mitigazione delle emissioni di gas climalteranti: si lavora sugli edifici comunali, su case di riposo, scuole, foresterie e magazzini, così come sull’illuminazione pubblica e i trasporti. Ad oggi, secondo le prime analisi che comprendono le sole strutture oggetto di valutazione ambientale, emerge che la maggior parte delle emissioni si deve proprio ai trasporti pubblici (53%), mentre l’uso di energia elettrica oggi già prodotta da fonti rinnovabili abbassa drasticamente le emissioni.
La carbon e water footprint di un impianto di innevamento artificiale campione sta invece mettendo in evidenza la forte riduzione dell’impronta di carbonio dovuta all’utilizzo di energia interamente da fonte idroelettrica, mentre quella idrica varia a seconda dei materiali utilizzati negli impianti. Per una visione più completa del fenomeno si arricchirà il lavoro di nuovi indicatori. La definizione di linee guida per il turismo sostenibile è invece nella fase di confronto con gli operatori economici locali, attraverso workshop e momenti di incontro con il territorio che stanno facendo emergere diverse proposte.
«Da Cortina – afferma il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti – sta arrivando davvero un grande segnale: un brand vincente non si accontenta di essere tale, ma migliora impegnandosi attivamente nel rispetto dell’ambiente, che è valore di sviluppo e presupposto di crescita. E in più si mette in gioco con i Mondiali 2021: sembrano lontani ma sono molto vicini, specie quando si parla di governare processi ambientali complessi. Noi vogliamo riuscirci con la Carta di Cortina, che non è solo un manifesto di buoni intenti ma un modello esportabile anche altrove, e non solo nelle località montane, per determinare crescita territoriale sostenibile».
«L’assegnazione dei Mondiali di Sci Alpino rappresenta un’occasione straordinaria
e noi abbiamo un grande obiettivo: far diventare Cortina la prima “smart city” della montagna – dichiara il presidente della Fondazione Cortina 2021 Riccardo Donadon. – Il nostro lavoro si sta muovendo già da mesi in questa direzione, per realizzare opere infrastrutturali di livello, nel rispetto dell’ambiente e del territorio. Sport, infrastrutture, legacy, cultura e sogno, sono i cinque pilastri su cui si basa il progetto di Cortina 2021, a sottolineare l’obiettivo concreto di realizzare un grande evento sportivo ma anche di rinnovare un bellissimo luogo».
Il progetto della Carta di Cortina è stato avviato dal Ministero dell’Ambiente insieme al Comune di Cortina d’Ampezzo e alla Regione del Veneto, ad ANCI, ANEF, CONI, FISI, Fondazione Cortina 2021, Fondazione Dolomiti UNESCO, sprecozero.net.
