HomeArte, Cultura, Spettacoli, EventiAppuntamentiSabato a Trichiana Sergio Rizzo presenta il suo ultimo libro "Il facilitatore"

Sabato a Trichiana Sergio Rizzo presenta il suo ultimo libro “Il facilitatore”

Sergio Rizzo, inviato ed editorialista del «Corriere della Sera», sarà in Biblioteca a Trichiana sabato alle ore 18 per presentare il suo ultimo libro (“Il facilitatore”, Feltrinelli, 221 pagine, 18 euro), insieme a Francesco Chiamulera, giornalista e ideatore della rassegna «Una montagna di libri» di Cortina d’Ampezzo. Un romanzo con «l’amaro retrogusto della verità», come è stato scritto in una delle molte recensioni, visto che molti dei personaggi immaginari hanno più di qualche somiglianza con i nomi comparsi nei più importanti scandali di corruzione degli ultimi anni.

Sergio Rizzo
Sergio Rizzo

D’altro canto, da molti anni Sergio Rizzo racconta malefatte, scempi, collusioni e brutte figure della classe dirigente italiana. Con i suoi articoli sul «Corriere della Sera», racconta soprattutto quella Tangentopoli perfettamente legalizzata che si annida nei poltronifici pubblici, nei fondi spese dei partiti, nei gettoni di presenza, nelle nomine, negli scambi di favori delle cricche, nei vitalizi, nei privilegi, nelle storture di leggi e regolamenti. Con Gian Antonio Stella ha avuto il merito di sintetizzare in una sola parola il sistema post Mani pulite: “La Casta”, best seller pubblicato nel 2007 con Rizzoli. In “Il Facilitatore” propone una nuova sintesi dell’oggi: all’epoca di Mani pulite i partiti prendevano tangenti per finanziare l’attività politica, oggi l’attività politica è – non per tutti naturalmente – il mezzo per arrivare alle tangenti.

Chi è il facilitatore? È un uomo che sta al centro di una fitta rete di conoscenze, interessi, legami che uniscono il potere legale a quello illegale, l’imprenditoria e la politica alla mafia e alla massoneria. Il suo compito è portare ordine nel caos, mettere in contatto chi decide e chi esegue, chi propone e chi approva. E far funzionare le cose, facendole scivolare lungo il binario giusto. Adolfo Ramelli ha iniziato come giornalista all'”Eco del Valdarno” e ha perso l’innocenza ancora giovane quando un industriale gli ha mostrato un rotolo di banconote che valeva molte volte il suo stipendio: in cambio di un favore. Un giornalista conosce tanta gente e molto in fretta soprattutto se segue la politica in un paese dove la politica è tutto. E così Adolfo in poco tempo dalla provincia è proiettato a Roma: a ventisei anni, con una Fiat 124 spider blu Francia e un piccolo appartamento vicino a Campo de’ Fiori, si sente arrivato, ma è ancora lontano dall’immaginare dove la corruzione potrà portarlo. Un affresco straordinariamente vero e grottesco del potere italiano, una storia inventata in cui ogni particolare è tratto dalle inchieste di un grande giornalista, una ricostruzione impietosa della realtà con gli strumenti della fiction. L’esplosivo romanzo-verità dell’autore de La Casta, che scrive: «Prima la corruzione era funzionale alla politica, adesso era la politica a essere funzionale alla corruzione».

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