Questa non è una protesta; è un’accusa.
Venerdi 1 maggio Belluno, già Città Capitale della Montagna, capoluogo delle Dolomiti che vuol vedere nel turismo un riscatto dalla situazione di degrado in cui si trova, offriva in mattinata ai cittadini e ai turisti qui convenuti per varie iniziative, tra le quali anche la prima Comunione in Duomo, uno spettacolo indecente.
Porta Dojona, e Il Teatro Comunale, simboli della nostra Storia e della nostra Cultura, presentavano un’immagine indecorosa. Dovunque bottiglie, vetri, cartacce, resti di cibo, cicche e scatole di sigarette, evidenti deiezioni umane…
Poiché questi erano i punti dove si rintracciava l’espressione e la quantità massime della inciviltà che ha caratterizzato la notte passata, accuso i gestori del locale pubblico sottostante la Porta di non aver agito nel modo corretto che è loro richiesto alla fine dell’orario di apertura, cioè di non aver assolutamente pulito i luoghi circostanti, divenuti dominio incontrastato della loro incivile clientela.
Contemporaneamente invito il Sindaco di Belluno, in qualità di massimo rappresentante della Municipalità, ad attivarsi finalmente e decisamente per mantenere e far mantenere il decoro della nostra Città.
Non sono più accettabili le solite difese basate sulle circostanze, sulle difficoltà di bilancio, sulla volontà di andare incontro alle esigenze giovanili.
Qui si tratta, da una parte, di maleducazione che rasenta un comportamento penale e, dall’altra, di incapacità di far fronte ad una situazione da più parti evidenziata nel tempo, che deve essere risanata dimostrando finalmente di voler assolvere al proprio compito nei confronti dei Cittadini che vivono in centro o che desiderano usufruire delle sue bellezze, che sono patrimonio di tutti.
Spero, e con me lo sperano tutti i cittadini che hanno assistito a quello spettacolo schifoso, che da parte del Sindaco ci sia finalmente una definitiva presa di responsabilità.
Tomaso Pettazzi
P.s. all’occorrenza produrrò numerose testimonianze.
