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Fissati i canoni demaniali 2016 per derivazioni d’acqua. Agevolazioni per l’innevamento artificiale in montagna. Anef Veneto esprime soddisfazione

 

Lregione-venetoa giunta regionale, su proposta dell’assessore all’ambiente e al ciclo dell’acqua, ha provveduto ad aggiornare l’entità dei canoni per il 2016 dovuti per l’utilizzo dei beni del demanio idrico, che saranno aumentati dello 0,23% in base al valore medio delle variazioni dell’indice dei prezzi al consumo rilevate nell’anno precedente. Si tratta dei canoni per l’uso dell’acqua e l’occupazione a qualsiasi titolo delle pertinenze dei corsi d’acqua e di specchi acquei fatta da soggetti privati o pubblici. Nelle disposizioni è stato deciso, tra l’altro, che il canone annuo di derivazione d’acqua da applicare all’innevamento artificiale sia ridotto al 25% dell’importo.

Un altro caso di riduzione dei canoni è l’esistenza di titoli concessori per l’occupazione del suolo appartenente al demanio idrico con corresponsione di canoni agevolati in considerazione delle migliorie apportate alla gestione del corso d’acqua dalle opere eseguite dal richiedente. La giunta veneta ha quindi stabilito che per l’occupazione permanente del suolo demaniale ad uso residenziale il canone minimo annuale (pari a € 210,96 per l’anno in corso) sia ridotto al 25% se era stato rilasciato dall’autorità competente il titolo concessorio con canone ragguagliato alle migliorie conseguibili nella gestione del corso d’acqua interessato.

Per quanto riguarda le derivazioni d’acqua usate per l’innevamento artificiale – fa presente l’assessore – si è tenuto conto che il Veneto è una delle regioni più importanti in termini di offerta di piste per lo sci alpino ma che il turismo invernale attraversa da anni una situazione di difficoltà, dovuta anche alla riduzione delle precipitazioni e dell’innevamento naturale dei territori montani. Ciò comporta un aumento dei costi che il comparto del turismo veneto deve sostenere causa le maggiori quantità di acqua da utilizzare per l’innevamento, sulle quali viene applicato il canone annuo di derivazione d’acqua che risulta pari a €/modulo 31.952,75 per l’annualità in corso. Per favorire la ripresa del turismo montano, il canone da applicare all’innevamento artificiale per il 2016 viene ridotto al 25% dell’importo.

Anef Veneto esprime soddisfazione per l’approvazione in giunta regionale della delibera che provvede ad aggiornare l’entità dei canoni per il 2016. «Fa piacere – commenta Renzo Minella, presidente di Anef Veneto – che la giunta regionale, in una delle sue ultime riunioni dell’attuale legislatura, abbia licenziato un provvedimento che tiene conto della rilevanza dell’offerta turistica legata allo sci e, soprattutto, delle difficoltà di bilancio delle società impiantiste, dovute anche alla riduzione delle precipitazioni e dell’innevamento naturale dei territori montani, che comporta un aumento dei costi che il comparto deve sostenere. La riduzione del 25% del canone da applicare all’innevamento artificiale per il 2016 è dunque un piccolo ma significativo aiuto per le nostre società, ma ciò non deve far dimenticare quali sono i costi più significativi che dobbiamo sostenere: quelli relativi al consumo di acqua. Anche su questi servirebbero degli interventi mirati».

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