
“Con la fiducia sull’Italicum Renzi tradisce un atteggiamento che da superbo è diventato tracotante. E’ lo stesso atteggiamento sprezzante riservato agli enti locali e, più in genere, alle Istituzioni”.
A dirlo – all’indomani dell’avvio delle procedure di voto sulla nuova legge elettorale alla Camera – è il senatore di Forza Italia Giovanni Piccoli.
“Brunetta ha utilizzato l’espressione forte “fascismo renziano”: è una provocazione che ben sottolinea quello che è diventato ormai un modus operandi accentratore e irrispettoso delle diverse sensibilità. Più che di fascismo renziano, io parlerei di “centralismo renziano”, della volontà di portare le scelte fondamentali al centro, l’anti-autonomia”, prosegue Piccoli.
“Lo vediamo ogni giorno con i continui tagli agli enti locali e a tutti quei soggetti che erogano servizi fondamentali sul territorio, come la sanità, la scuola o il trasporto pubblico”, sottolinea il senatore di Forza Italia.
“Temo – conclude Piccoli – che con un governo di centrosinistra la stessa Regione del Veneto diventerebbe totalmente asservita a Roma e a Renzi, un rischio che mi auguro venga scongiurato dai cittadini veneti”. Anche se, la Regione di centrodestra a guida Zaia non sia stata di grande aiuto alla Provincia di Belluno, orfana di un assessorato, e monca dei canoni idrici della derivazione principale del Piave trattenuti dalla Regione, che rappresentano l’autentica argenteria di famiglia sottratta al Bellunese.
