Si è svolto questa mattina (martedì 27 gennaio 2015) presso la sala riunioni della Prefettura di Belluno, un nuovo incontro per un aggiornamento sul tema dell’accoglienza dei cittadini stranieri giunti in provincia di Belluno a seguito dei trasferimenti disposti dal Ministero dell’Interno in relazione ai continui sbarchi di migranti lungo le coste italiane.
All’incontro, presieduto dal viceprefetto vicario Carlo De Rogatis, hanno preso parte rappresentanti della maggior parte dei Comuni coinvolti nel sistema di accoglienza, delle Forze dell’ordine, delle Ulss, della Direzione territoriale del lavoro di Belluno, delle Cooperative sociali convenzionate con la Prefettura, del Comitato d’intesa e della Caritas.
Nel corso della riunione è stata esaminata la situazione generale nel territorio provinciale, nel quale sono presenti al momento 175 migranti.
Durante la riunione sono state approfondite alcune problematiche inerenti all’uscita dei migranti dal sistema di accoglienza, distinguendo la situazione di chi ha ottenuto il riconoscimento della protezione internazionale da quella di coloro ai quali è stata notificata una decisione di rigetto, eventualmente impugnata innanzi l’autorità giudiziaria competente.
Al riguardo è stato delineato il quadro normativo di riferimento e sono stati invitati i gestori delle strutture di accoglienza a fornire ai migranti ivi presenti un’informazione chiara e completa in merito ai diritti che sono loro spettanti in forza dello status riconosciuto ovvero in attesa della definizione del relativo iter amministrativo.
Sulla questione, particolarmente complessa e delicata, verranno comunque svolti ulteriori approfondimenti con il concorso di tutti i soggetti presenti al tavolo, in primo luogo, degli enti locali.
L’incontro è stato inoltre l’occasione per illustrare ai presenti, in particolare ai gestori delle strutture affinché ne diano adeguata informazione ai migranti, il progetto di ritorno volontario assistito “Ritornare per Ricominciare” predisposto dalla Rete Italiana per il Ritorno Volontario Assistito e finanziato con risorse del Fondo Europeo per i Rimpatri.
Ferme restando eventuali emergenze, la prossima riunione del tavolo provinciale di coordinamento sarà convocata nel corso del mese di febbraio.
