“Gli effetti della tassazione sulla casa sono deleteri per il sistema – Belluno, solo nel 2012 l’Imu in provincia ammontava a 45 milioni di euro, soldi levati dalle tasche dei bellunesi, e la situazione – aggravata dalla Tasi – peggiorerà ancora grazie alle recenti manovre del Governo Renzi. L’effetto depressivo è assicurato”.Questo il grido d’allarme lanciato oggi in piazza dei Martiri a Belluno dal coordinamento provinciale di Forza Italia che si è mobilitato per il “No Tax-day”, giornata di protesta contro i livelli attuali di tassazione, a cominciare dalle imposte sulla prima casa.
“Tassare la prima casa non solo è immorale, ma è anche anti-economico. In una provincia come Belluno lo è ancora di più vista la composizione sociale del nostro territorio, il legame indissolubile con la prima casa e l’importanza strategica del settore edile e immobiliare”, afferma il coordinatore Giovanni Piccoli.
Sempre nel 2012 Belluno risultava la diciottesima in Italia nella graduatoria delle province con maggiore prelievo, 208 euro pro – capite, prima provincia in Veneto.
“Pensiamo solo a cosa significano 40-50 milioni di prelievo in una provincia di circa 210 mila abitanti, è una cifra sottratta all’economia locale, ai consumi e agli investimenti. Un peccato mortale in un periodo che è già di profonda crisi, come le categorie economiche bellunesi ci ripetono ogni giorno, a cominciare dal commercio, il settore che più di tutti dà la misura del reale grado di benessere di una comunità”, rimarca Piccoli.
Ma non c’è solo e soltanto l’Imu: “Nella legge di stabilità ci sono anche altri tipi di aumento ancora più insidiosi, mi riferisco all’Iva e alle accise sulla benzina, aumenti nascosti nelle clausole di salvaguardia della legge di stabilità. Una bomba a orologeria”.
“Forza Italia chiede un cambio radicale di rotta, non è possibile che dall’ultimo governo di centrodestra a oggi solo le tasse sulla casa siano triplicate passando da 11 miliardi di euro a oltre 30. Se si vuole davvero parlare di crescita, occorre partire da qui. È inutile dare 80 euro con una mano, peraltro solo a determinate categorie, e togliere con l’altra il triplo. E’ un giochetto che non può funzionare”.
