La ripresa, tutta in salita, del mercato edile passa attraverso due punti nodali e cioè l’intervento della governance e, soprattutto, l’aumento dell’accessibilità al mercato immobiliare per le famiglie, come dimostra la ripresa fino ad ora messa a segno a Belluno. Complici di questi buoni risultati, sono stati anche la discesa del prezzo degli immobili ed una diminuzione generale dei tassi di interesse dei mutui, accompagnata in alcuni casi da una discesa anche degli spread e da un aumento delle surroghe.
Si tratta ancora di segnali piuttosto timidi, per cui è auspicabile che presto diventi legge il “regolamento edilizio Unico Regionale” che mira a rendere più semplice, soprattutto dal punto di vista normativo e burocratico, il settore edile, a beneficio di tutte le parti: da una parte i costruttori e dall’altra le famiglie e i privati.
A sottolinearlo è stato l’Ance di Belluno (che rappresenta e raccoglie tutte le imprese edili della zona, di qualsiasi dimensione e veste giuridica o settore di interesse, da quello privato a quello commerciale o pubblico), il quale ha voluto ribadire ancora una volta l’importanza di un intervento rapido ed incisivo in un momento cruciale come quello che sta attraversando in questi anni il comparto edile locale.
Indubbiamente i dati recenti sono più che incoraggianti, dato che rispetto ai primi tre mesi dell’anno passato, il primo trimestre del 2014 ha fatto segnare una ripresa delle compravendite del 20%. Un dato molto positivo, ma a preoccupare è soprattutto la fragilità della ripresa, fortemente condizionata dalla politica del credito delle banche, che tuttavia dovrebbero essere ancora più propense ad ammorbidire le proprie procedure di erogazione, soprattutto a fronte di una nuova discesa dei tassi di interesse sui mutui.
L’atmosfera e le aspettative sono più che rosee, soprattutto perché le istituzioni a livello Regionale e locale si sono generalmente dimostrate sensibili all’importanza del settore, un atteggiamento che va nettamente in contrasto con l’approccio che fino ad ora è stato adottato dai governi centrali degli ultimi anni, che hanno puntato sull’edilizia per fare cassa. Di contro il settore delle costruzioni produce ricchezza, che riverbera i suoi effetti positivi sull’intera comunità forse qui molto più che in altre zone in Italia. Nel frattempo c’è stata l’approvazione del regolamento Unico da parte della giunta veneta, ora bisogna solo attendere che venga approvato anche dal consiglio Regionale, si spera, in tempi molto rapidi.
