
“La pronuncia del Consiglio provinciale di Trento apre nuovi scenari e nuove opportunità per il Bellunese: la modifica dei confini trentini non è più un tabù. Sarebbe miope non prenderne atto”. A dirlo è il senatore del Pdl Giovanni Piccoli all’indomani del sì al passaggio del comune bellunese di Taibon Agordino al Trentino-Alto Adige formulato dall’assemblea legislativa della provincia autonoma di Trento.
“Nonostante si tratti di un sì condizionato a una serie di modifiche statutarie, è pur sempre una novità assoluta, che segna uno scarto sia rispetto all’atteggiamento assunto in passato dallo stesso Consiglio provinciale trentino, sia rispetto all’atteggiamento di netta chiusura di Bolzano”.
“Mi auguro soltanto che questo parere favorevole non nasconda altri fini come la difesa, pur legittima sia chiaro, dell’autonomia trentina. Le modifiche statutarie previste dal Consiglio sembrano a una prima analisi un’ulteriore blindatura dello statuto e quindi dello status quo”.
“Ad ogni buon conto, come tutte le novità politiche, sarebbe stupido non approfondirle in tutte le sedi opportune, comprese Roma e Venezia”, prosegue il senatore del Popolo della Libertà. “Stiamo vivendo un periodo storico di forti mutamenti, nel quale le autonomie e i territori rischiano di scomparire sotto il peso di un rinnovato centralismo. Mi auguro, a questo punto, che da parte di tutte le forze politiche ci sia un confronto non ideologico e fattivo sul governo dei territori e della montagna”.

“L’apertura del Consiglio provinciale di Trento nei confronti di Taibon è oggettivamente storica e segna un cambiamento radicale di rotta da parte del Trentino.
Ora tocca soprattutto ai nostri rappresentanti politici a Roma far capire al Governo e al Parlamento questo fatto nuovo”.
A dirlo è il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale Dario Bond dopo il sì formulato dall’assemblea legislativa trentina al passaggio del comune bellunese di Taibon.
“Di fatto si è affermato che lo Statuto di autonomia, derivato dall’accordo De Gasperi-Gruber, non è un monolite.
E’ chiaro che a questo punto ogni scenario è possibile e percorribile, compresa l’intera annessione del Bellunese al Trentino”.
