
“La mobilitazione dei cittadini della Val di Zoldo contro la realizzazione della centralina idroelettrica sul torrente Mareson è una battaglia che va sostenuta in maniera incondizionata perché solleva un grave problema generale di tutela del nostro territorio”.
A dirlo il consigliere regionale del Pd, Sergio Reolon, dopo l’incontro tenutosi oggi a Palazzo Ferro-Fini con una delegazione di cittadini zoldani che nell’occasione hanno depositato una raccolta di circa 1.500 firme di protesta.
“Una petizione – sottolinea l’esponente democratico – che chiede non solo di fermare l’iter per la costruzione di questa centralina sul Mareson, corso d’acqua ancora non compromesso, ma che invoca una stretta regolamentazione a fronte della grande mole di richieste di nuovi impianti: oltre 100 in Veneto, di cui circa 70 già sulla soglia della fase autorizzativa”.
“Ricordo che nel bellunese anche la Valle del Boite, l’agordino ed altre realtà, si trovano alle prese con il problema: non a caso qui si sono già mobilitati cittadini ed amministrazioni per impedire lo sfruttamento indiscriminato dei territori.
In questo senso ho chiesto al presidente del Consiglio regionale, Ruffato, di calendarizzare con urgenza il progetto di legge che ho depositato e che prevede una moratoria di tre mesi delle autorizzazioni. Un periodo di stop - spiega in conclusione Reolon – nel quale la Giunta ha l’obbligo di definire criteri rigorosi per eventuali nuove autorizzazione, stabilendo quali sono i corsi o i tratti d’acqua che vanno integralmente salvaguardati e nei quali non si possono più concedere autorizza per centraline idroelettriche”.
