In relazione agli articoli apparsi ultimamente sulla stampa locale relativi al trasporto pubblico, riceviamo e pubblichiamo l’intervento dei consiglieri provinciali della Lega Nord Cesare Bon e Cesare Rizzi.
“Da più di un anno ci stiamo occupando del problema della possibile razionalizzazione degli orari di autobus e treni per ottenere degli orari coincidenti tra mezzi pubblici – si legge nella nota sottoscritta dai due consiglieri – .
In buona sostanza il nostro proposito è quello di verificare la possibilità che l’Agordino sia collegato con la pianura attraverso un servizio pubblico integrato che permetta a tutti di partire, ad esempio, da Falcade ed arrivare a Padova piuttosto che a Venezia, utilizzando i mezzi pubblici ( autobus/treno ) opportunamente sincronizzati negli orari.
Questo è un problema molto sentito dai residenti, ad esempio gli studenti universitari o chi per lavoro o altro ( Es. frequentazione ospedali della pianura ), debba quasi obbligatoriamente usare mezzi propri per ovviare ad assurdi tempi morti o all’impossibilità per mancanza di servizio.
Anche il settore turistico soffre della mancanza di collegamenti giornalieri intergrati che permettano ai turisti ospitati nelle strutture dell’Agordino di poter , in giornata, visitare Venezia piuttosto che Padova, Treviso o Castelfranco e ritornare in valle. Lo stesso dicasi per chi dalla pianura volesse trascorrere la giornata tra i monti.
Ne è un esempio concreto l’autobus che parte dall’Agordino con arrivo a Belluno alle 07.35 che arriva in stazione 4 minuti dopo la partenza del treno per Venezia e un minuto dopo la partenza del treno per Padova.
Ricollegandoci al problema sollevato dai ragazzi dell’Alberghiero di Falcade, ben venga l’istituzione di una corsa specifica alle 13.05 che risolva i loro problemi, ma ci opponiamo in maniera determinata alla soppressione dell’ autobus delle 12.35 per Belluno.
Si tenga presente che ad oggi, dalle 8.50 alle 12.30 non esiste collegamento autobus con il capoluogo.
Se viene soppressa la corsa delle 12.35 passiamo a quella delle 13.50, cioè l’Agordino isolato da Belluno, dal servizio pubblico, per circa 5 ore !
Grazie alla delega rilasciata dal Assessore De Zolt per avallare gli orari invernali della zona e ai conseguenti incontri avuti con la Dolomiti Bus e L’Ufficio Trasporti della Provincia, sono state poste le basi per una rivisitazione in chiave “ integrata” del trasporto pubblico in valle.
In conseguenza di quanto scritto sopra riteniamo la corsa delle 12.30 irrinunciabile e non da considerarsi sperimentale.
Auspichiamo che a breve sia possibile garantire un ulteriore collegamento di mezza mattina al capoluogo magari in coincidenza con i treni”.
