“Leggo sconcertata le dichiarazioni e i nuovi diktat da parte di componenti , attuali ed ex, della Giunta Prade. Sui Compagni di partito, per altro, come Paolo Gamba e Michele Carbogno. Lo sconcerto nasce dalla chiarezza con cui traspare la situazione di grave crisi e caos che regna sovrana a palazzo Rosso. Prade viene arrostito a fuoco lento e ben benino un giorno dal PDL un giorno dalla Lega. Giochini delle parti in vista delle prossime elezioni? Forse. Ma il vero dramma è che tutta la giunta sta facendo un gioco al massacro a danno di tutta la cittadinanza. Si rimpallano le cose come fossero giocattoli di uno o dell’altro. C’è una vergognosa mancanza di responsabilità nei confronti del grave momento di crisi economica ed istituzionale che vive la nostra città insieme alla provincia e a tutto il paese. Inutile oggi che Gamba , ieri Carbogno, l’altro ancora Colle, quello prima la Passuello. Ognuno prende , a giorni alterni, le distanze da Prade, oggi per una cosa, ieri per un’altra. Loro che sono o sono stati in Giunta con lui , tutti responsabili delle cose distrutte in questa città , di quelle in pericolo (vedi la cultura, il teatro, i servizi ) e di quelle neanche nate (ad esempio il nuovo piano regolatore-PAT , a cura di Gamba) . Senza neanche li sfiori che ai cittadini importa veramente poco se le cose vengono decise o distrutte da uno , dall’ altro o dall’ altro ancora. Guardano piuttosto la qualità dei servizi che tocca le loro vite e quella della città, le bollette , il costo o l’annullamento degli autobus. Non importa loro di fare vedere la peggiore delle facce della politica , la stessa da cui i cittadini stanno volentieri alla larga. Si decidano, tutti insieme, di dichiarare il fallimento di questa esperienza amministrativa, vadano a casa e se la piantino con queste ipocrite sceneggiate. Prade si renda conto che ormai non guida più la città. Sta lì, para i colpi, oggi di uno domani di un altro.. regge il comune tenendolo su con gli spilli che gli offre, di volta in volta, qualcuno che evidentemente ben si presta a questa paradossale messa in scena, come accaduto all’ultimo Consiglio comunale. Ma per questa “grande squadra” ,importante è solo dare diktat interni, un contro l’altro armati , purchè, alla fine si resti in pista . Che importa se Belluno muore? ”
Irma Visalli
Segretario dell’Unione Comunale del PD di Belluno
