
“La questione Sappada arriverà in Consiglio regionale in autunno. Dobbiamo dare una risposta, non possiamo più nicchiare”.
Così il capogruppo del Pdl in Regione Dario Bond commenta l’incontro avvenuto questa mattina a palazzo Ferro-Fini tra i rappresentanti del Comitato di Sappada in Friuli e alcuni consiglieri regionali.
Il tavolo è stato organizzato dallo stesso Bond che nei giorni scorsi aveva promesso ai referendari di portarli a Venezia per un confronto allargato a tutte le forze politiche. Cosa che è avvenuta nella pausa dei lavori dell’assemblea.
In questa sede i sappadini hanno ribadito la loro volontà di passare con la Regione Friuli-Venezia Giulia e rispolverato le motivazioni di una scelta così drastica: dalla vicinanza geografica a quella culturale, passando per la necessità di uno sviluppo “armonioso” con la vicina provincia di Udine. Contemporaneamente, i referendari hanno ricordato come proprio dal Consiglio regionale friulano e dall’assemblea provinciale di Udine siano arrivati i primi pareri favorevoli. “Adesso tocca alla Regione Veneto darci una risposta”, hanno rimarcato i referendari.
“Ho voluto promuovere questo incontro perchè penso sia giusto affrontare la questione di Sappada e lanciare un segnale al territorio di apertura, dialogo e confronto”, afferma, dal canto suo, Bond. “E questo al di là delle singole posizioni che emergeranno durante il confronto in aula. Il tema referendario è molto delicato e nessuna posizione può essere data per scontata”.
“Ringraziamo Bond per la sua disponibilità”, affermano dal Comitato Alessandro Mauro, Danilo Quinz e Riccardo Breusa, accompagnati a Venezia da Antonio Zandonà in rappresentanza dell’Amministrazione comunale. “In pochi giorni ha organizzato un incontro che per noi era molto importante. Abbiamo l’impressione che i consiglieri regionali abbiano compreso a fondo le nostre motivazioni e siamo fiduciosi in una risposta positiva”.
