Un secolo di storia, di passaggi quotidiani e di memoria cittadina. Sabato 23 maggio Belluno celebra i cent’anni del Ponte della Vittoria, uno dei monumenti più rappresentativi della Città, con una cerimonia promossa dall’associazione Borgo Piave ETC in stretta collaborazione con il Comune di Belluno. “Da cent’anni questa struttura accompagna la vita della Città e custodisce una parte importante della nostra storia – le parole del sindaco Oscar De Pellegrin -. Celebrare questo anniversario significa riconoscere il valore di un monumento che i bellunesi sentono profondamente proprio, come dimostrano anche le migliaia di firme raccolte per la candidatura ai Luoghi del Cuore del FAI. È un patrimonio che appartiene a tutti e ci racconta tanto del nostro passato”.
LA STORIA
L’inaugurazione avvenne il 23 maggio 1926 alla presenza del re Vittorio Emanuele III. Il ponte non era ancora completato, il collaudo infatti sarebbe arrivato soltanto nel 1928, ma la presenza del sovrano in Città portò ad anticipare la cerimonia inaugurale. Da allora il Ponte della Vittoria è diventato parte integrante dell’identità cittadina, attraversato ogni giorno da migliaia di persone e riconosciuto come uno dei luoghi più rappresentativi di Belluno.
Progettato dall’ingegnere Eugenio Miozzi, autore anche del Ponte dell’Accademia di Venezia, il manufatto venne concepito come un’opera monumentale dedicata alla memoria della Grande Guerra. A caratterizzarlo ancora oggi è il ricco apparato decorativo ideato dall’architetto Riccardo Alfarè, figura che ha lasciato un segno importante nell’architettura cittadina con opere come il Cinema Italia e Palazzo Coletti.
Realizzato in cemento lavorato a martellina, capace di riprodurre l’aspetto della pietra, il ponte conserva numerosi elementi simbolici che ne rafforzano il valore storico e identitario. Nelle decorazioni trovano spazio le quattro strofe della Canzone del Piave, i leoni di San Marco e altri richiami al periodo storico nel quale l’opera venne realizzata, trasformando il ponte in un vero racconto scolpito della storia cittadina.
BORGO PIAVE ETC
Un legame particolarmente forte, quello tra il ponte e la Città, confermato anche dalle 6.448 firme raccolte per la candidatura ai Luoghi del Cuore del FAI, una mobilitazione che ha testimoniato l’affetto e l’attenzione dei bellunesi verso questo monumento.
“Molti attraversano il ponte ogni giorno senza soffermarsi sui dettagli che raccontano la sua storia – osserva Antonio Gheno, presidente di Borgo Piave ETC -, eppure nelle sue decorazioni si possono leggere il Piave, Venezia, la memoria della guerra. È un monumento che parla della Città e dei bellunesi. Questo centenario è un invito a riscoprirlo e a guardarlo con occhi diversi, cogliendo tutta la ricchezza storica e culturale che custodisce, da qui il programma di eventi proposto per la giornata di sabato 23 maggio”.
IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA
“I monumenti non sono soltanto testimonianze del passato, ma strumenti attraverso i quali una comunità riconosce sé stessa e la propria storia – commenta l’assessore alla cultura Raffaele Addamiano -. Il Ponte della Vittoria è uno dei simboli di Belluno e racconta un secolo di trasformazioni, di memoria e di vita cittadina. Celebrare questo anniversario significa valorizzare un bene che fa parte del nostro paesaggio quotidiano e che contribuisce a definire l’identità culturale della Città. Ringrazio Borgo Piave ETC per aver saputo valorizzare questo anniversario con un programma che rende merito al valore storico e artistico di questo ponte”.
La manifestazione inizierà alle 15 sul Ponte della Vittoria. Di seguito il programma dettagliato
15.15 Mont de Vie proporrà un racconto dedicato alla storia dell’opera
15.30 Saluti del sindaco di Belluno Oscar De Pellegrin e dell’assessore alla cultura Raffaele Addamiano
16.00 Passaggio dello SPAD XIII R, replica del velivolo utilizzato dal Maggiore Francesco Baracca durante la Prima guerra mondiale, grazie alla collaborazione della Fondazione Jonathan Collection di Nervesa della Battaglia.
16.30 Il Coro Oio eseguirà un repertorio di canti dedicati alla Grande Guerra e alla memoria nazionale, dall’Inno d’Italia alla Canzone del Piave.
La cittadinanza è invitata.
