Statistiche web
13.9 C
Belluno
domenica, Febbraio 1, 2026
HomeCronaca/PoliticaIncendio alla cabina elettrica all'Hydro di Feltre

Incendio alla cabina elettrica all’Hydro di Feltre

FIM CISL e FIOM CGIL: “Situazione inaccettabile. L’azienda si assuma subito le proprie responsabilità”

Le segreterie territoriali di FIM CISL e FIOM CGIL intervengono congiuntamente a seguito dell’incendio che nella serata di ieri ha interessato il dissipatore della cabina elettrica dello stabilimento Hydro di Feltre. Solo per puro caso l’episodio non ha avuto conseguenze per le lavoratrici e i lavoratori. Un fatto grave, che conferma quanto da tempo denunciamo: la sicurezza e l’affidabilità degli impianti non sono più garantite.

Da mesi, in ogni sede di confronto, le organizzazioni sindacali chiedono con forza un piano serio e strutturato di manutenzione. Le risposte dell’azienda sono state vaghe, rinviate o del tutto assenti. L’incendio di ieri rappresenta l’ennesimo campanello d’allarme ignorato, la prova concreta di una gestione superficiale e irresponsabile degli impianti.

Continuare a rimandare interventi indispensabili significa esporre lavoratori e stabilimento a rischi sempre maggiori, compromettendo la continuità produttiva e la sicurezza.

A rendere ancora più critica la situazione è il progressivo impoverimento delle competenze tecniche interne. L’allontanamento di figure storiche, con esperienza e conoscenza profonda degli impianti, non è un fatto neutro ma una precisa scelta aziendale che sta indebolendo la capacità di prevenzione e gestione delle emergenze. Questo smantellamento del patrimonio professionale rende il sito di Feltre sempre più fragile e vulnerabile.

Basta ambiguità: serve chiarezza sul futuro dello stabilimento

Maurizio Zuglian (FIM CISL) e Stefano Bona (FIOM CGIL) dichiarano con fermezza:

“Hydro non può continuare a giocare sull’ambiguità. Se l’azienda non intende più investire seriamente nella sicurezza, nella manutenzione e nel futuro industriale dello stabilimento di Feltre, lo dica apertamente. In caso contrario, si assuma immediatamente le proprie responsabilità. Non accetteremo che l’inerzia aziendale blocchi ogni possibilità di rilancio: se esistono altri soggetti industriali realmente interessati a investire su questo sito e sui suoi lavoratori, Hydro non deve ostacolarli.”

Le segreterie di FIM CISL e FIOM CGIL attendono la convocazione dell’11 febbraio al Ministero pretendendo risposte chiare e impegni vincolanti su: un piano di manutenzione straordinaria immediato, investimenti certi e verificabili, una strategia industriale credibile di medio-lungo periodo. L’11 febbraio al Ministero servono risposte, non promesse: senza queste garanzie, ogni confronto sarà inutile e la responsabilità di quanto accadrà ricadrà esclusivamente sull’azienda.

 

- Advertisement -
- Visite -

Pausa caffè

Sport & tempo libero

Dolomiti Bellunesi – Under 19 ko a Novara

Under 19 della Dolomiti ko in Piemonte: la capolista Novara non fa sconti NOVARA-DOLOMITI BELLUNESI 4-1 GOL: st 20' Casanova. NOVARA: Rossetti, Guarnaschella, Canneti, Puntin, Bove, Morganti,...