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Nevegal, sciovia delle Erte. Sovilla: “documentazione carente”. Dolomiti Ski Line: “Obiezioni della Provincia non tecnicamente condivisibili”

Belluno, 29 gennaio 2026 – “Nonostante la disponibilità tecnica e la dilazione dei tempi assicurata alla società Dolomiti Skiline, la conferenza di servizi formata da Comune di Belluno, Regione del Veneto, Arpav Valanghe e Provincia di Belluno è costretta a prendere atto che la documentazione per la sostituzione della sciovia delle Erte è ancora carente e non risponde a quanto prevede invece dalla normativa regionale in materia di impianti a fune e dalle normative di settore”.

Lo dice il consigliere provinciale delegato agli impianti a fune Marzio Sovilla, nel commentare lo stato della pratica relativa alla sostituzione della sciovia Le Erte in Nevegal. Una pratica avviata diversi mesi fa (istanza del 1º settembre 2025, integrazioni volontarie della società del 10 ottobre 2025, prima conferenza di servizi del 17 novembre scorso dove sono stati dati altri 30 giorni per per il deposito della documentazione integrativa richiesta dagli enti in sede di conferenza di servizi), che ad oggi gli enti si trovano impossibilitati ad esprimere una valutazione positiva mancando la documentazione richiesta dalle normative di settore.

“Non è senza stupore e meraviglia che constatiamo che a distanza di oltre un mese dalla precedente conferenza di servizi la società Dolomiti Skiline non ha ancora acquisito tutto quanto è necessario per ottemperare alla normativa e quindi poter procedere con la sostituzione della sciovia” afferma il consigliere Sovilla. “L’impegno della Provincia e degli enti preposti in favore del Nevegal, della cui importanza turistica siamo tutti consapevoli, rischia così di cadere nel vuoto di fronte alla scarsa comprensione della normativa vigente da parte della società proprietaria degli impianti. Spiace constatare che l’importanza della sciovia delle Erte non è compresa allo stesso modo dai bellunesi e da chi in tutti questi mesi non ha tecnicamente saputo o voluto presentare un progetto solido e rispondente alle richieste della normativa”.

La replica di Dolomiti Ski Line

“In relazione alla conferenza dei servizi e a quanto dichiarato dai rappresentanti politici della Provincia, la società Dolomiti Ski Line ritiene opportuno fornire alcune precisazioni di carattere oggettivo, a tutela di una corretta informazione.

Sorprendono alcune dichiarazioni dal momento che l’incontro si è svolto in maniera cordiale e collaborativa e la Società è sempre stata disponibile al confronto.

La documentazione relativa alla sostituzione della sciovia Le Erte è stata regolarmente depositata nei termini previsti ed è stata oggetto, nel tempo, di integrazioni volontarie e successive interlocuzioni tecniche con gli enti competenti, nell’ambito di un procedimento complesso e articolato.

Nel corso dell’ultima Conferenza dei Servizi sono emerse criticità di natura tecnica e informatica nella consultazione di parte dei file, oltre a richieste di integrazioni residue, che non incidono sull’impianto complessivo del progetto e che la società ha già dichiarato di voler fornire tempestivamente.

Molte delle obiezioni effettuate dalla Provincia non sono tecnicamente condivisibili e molti dei documenti che si indicano come mancanti o carenti risultano invece essere stati compilati in maniera corretta secondo la Società e lo studio di Ingegneria, motivo per cui si chiederanno chiarimenti per comprendere se tali obiezioni siano dovute ai file non letti correttamente a livello informatico.

Sui file non leggibili, lo studio tecnico di ingegneria leggeva benissimo i file, come comunicato in conferenza e pertanto, nella piena collaborazione, era stato richiesto all’Ente via PEC, ancora in data 23/12/2025, quali fossero i file compromessi così da poterli reinviare. Nessuna risposta è stata tuttavia fornita.

Numerosi aspetti oggetto di rilievo nelle fasi precedenti risultano superati grazie al lavoro istruttorio svolto, come riconosciuto nel corso del confronto, che ha consentito di chiarire in modo significativo il quadro autorizzativo.

La società respinge pertanto ricostruzioni che attribuiscono l’esito della Conferenza a una presunta “mancanza di comprensione della normativa” , ribadendo di aver operato con il supporto di ingegneri qualificati e nel pieno rispetto delle procedure, mantenendo sin dall’inizio un atteggiamento collaborativo e trasparente e riservandosi di valutare in vizi di illegittimità e motivazionali che dovessero risultare dall’analisi dei pareri e del verbale.

Dolomiti Ski Line conferma il proprio impegno per la riqualificazione del comprensorio del Nevegal ricordando la piena disponibilità a completare il percorso autorizzativo, e sottolineando che la stessa ha già fatto importanti investimenti sulla Sciovia e che l’importanza della stessa non le deve essere certo ricordata dal momento che è la Società che ci rimette oltre al territorio.

La Società è sorpresa dal fatto che non sia stata accolta l’istanza di avere un termine per reinviare i file asseritamente corrotti e portare a termine le verifiche sui documenti concessori del passato che, come emerso in conferenza dei Servizi, risultano essenziali anche per le stesse amministrazioni per ultimare l’iter e che le stesse non hanno messo, ad oggi, a disposizione.

La Società resta fiduciosa sulla possibilità di vedere approvato il progetto in tempi brevi per poter procedere ai lavori e avere finalmente questa importante opera per il territorio.”

Dolomiti Ski Line

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