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Il Soccorso Rosso che non ti aspetti

Quando il Nazareno sposa il tacco 12: il salvataggio di Daniela Santanchè

C’è una data che i manuali di strategia politica — o forse quelli di equilibrismo — dovranno registrare con cura: il 27 gennaio 2026. In una mossa che ha lasciato di stucco osservatori e militanti, il Partito Democratico (insieme a Italia Viva) ha votato compatto con la maggioranza di Destra per blindare la ministra Daniela Santanchè, votando a favore della sua insindacabilità nel processo per diffamazione.

Mentre il “campo largo” sembra ormai un lontano ricordo d’infanzia, il Pd ha scelto la via del garantismo tecnico (o del tatticismo spinto), separando i propri voti da quelli di Alleanza Verdi e Sinistra e del Movimento 5 Stelle.

La domanda che rimbalza tra i corridoi di Palazzo Madama è semplice: perché?

Ufficialmente, si parla di “prerogative parlamentari” e di dichiarazioni rese nell’esercizio delle funzioni. Ufficiosamente, il sapore è quello di un armistizio d’aula che profuma di Realpolitik. Salvare la Ministra dal processo per diffamazione contro Giuseppe Zeno (l’azionista che ha dato il via al caso Visibilia) significa, di fatto, offrire uno scudo politico a una delle figure più contestate del governo Meloni. Per la Destra è un successo; per l’opposizione a trazione Schlein, è un cortocircuito che rischia di lasciare cicatrici profonde nel proprio elettorato.

La “Pitonessa” sorride e ringrazia. Il processo per diffamazione si ferma qui, ma la sua agenda giudiziaria resta comunque più fitta di quella del Ministero del Turismo.

Il Tabellone giudiziario di Daniela Santanchè

Se ti serviva un ripasso sui motivi per cui la Ministra frequenta i tribunali (oltre che il Senato), ecco la sintesi dei principali capi d’imputazione e dei filoni d’indagine che la riguardano a questo inizio 2026:

Reato Ipotizzato Caso / Società Dettagli
Falso in Bilancio Visibilia Editore L’accusa principale: aver truccato i bilanci dal 2016 al 2022 per nascondere le perdite e attirare investitori.
Truffa Aggravata (INPS) CIGS Covid Accusata di aver percepito indebitamente la cassa integrazione a zero ore per 13 dipendenti che, in realtà, continuavano a lavorare.
Bancarotta Fraudolenta Ki Group Legata al fallimento della società del bio-food; si indaga sulla gestione dei fondi e sul mancato pagamento di fornitori e TFR.
Diffamazione Giuseppe Zeno (Il caso oggetto del voto odierno): Querelata per affermazioni pesanti contro il socio di minoranza di Visibilia.

Nonostante il voto odierno la metta al riparo da una delle accuse (la diffamazione), la Ministra resta alle prese con i processi più pesanti — Falso in bilancio e Truffa INPS — che nel corso del 2025 hanno visto rinvii a giudizio e calendari fitti di udienze. Il “salvataggio” in Senato di oggi è una boccata d’ossigeno politica, ma i nodi dei conti di Visibilia sono ancora tutti da sciogliere davanti ai giudici di Milano.

(rdn)

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