Sabato 21 febbraio a Verona un grande convegno con campioni olimpici e paralimpici per valorizzare la professione al servizio della collettività e degli atleti.
Mentre il clima olimpico inizia a riscaldare il Veneto, l’Ordine dei Fisioterapisti del Veneto Settentrionale (che raggruppa le province di Belluno, Treviso, Vicenza e Verona) scende in campo con un’iniziativa di alto profilo. Sabato 21 febbraio, il capoluogo scaligero ospiterà il convegno “Paralimpiadi 2026: il fisioterapista al fianco degli atleti”, un appuntamento cruciale per ribadire la centralità di questa professione sanitaria non solo nello sport d’élite, ma come pilastro della salute pubblica e dell’inclusione.
L’obiettivo dell’evento è ambizioso: creare un dialogo tra aziende sanitarie, università, amministratori pubblici e Comitato Paralimpico. Al centro del dibattito, la necessità di attuare politiche che permettano un accesso sicuro alla pratica sportiva per tutti, indipendentemente dalle condizioni fisiche.
“La salute, lo sport e il valore inclusivo dell’attività fisica riguardano l’intera collettività”, spiega Laura Melotti, presidente dell’Ordine. “Abbiamo scelto di uscire dall’ambito strettamente medico per favorire lo sviluppo di reti virtuose. Lavorare insieme è l’unica strada per ottenere risultati duraturi per la qualità della vita dei cittadini”.
I numeri di una professione in crescita
Il convegno sarà anche l’occasione per fare il punto su una professione che sta vivendo un momento di forte espansione. Secondo i dati della FNOFI, i fisioterapisti in Italia hanno superato quota 70mila.
Nel Veneto Settentrionale, l’Ordine conta 3.104 iscritti, così distribuiti:
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Verona: 984
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Treviso: 875
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Vicenza: 860
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Belluno: 202
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(A questi si aggiungono 183 professionisti non residenti operanti sul territorio).
In un Paese caratterizzato da un progressivo invecchiamento (un italiano su quattro ha più di 65 anni), il fisioterapista diventa una figura chiave per la prevenzione, capace di generare non solo benessere ma anche un significativo risparmio per il sistema sanitario nazionale.
Il valore del convegno sarà impreziosito dalla presenza di leggende dello sport, che racconteranno l’importanza del supporto fisioterapico nelle loro carriere. Tra gli ospiti attesi, moderati dal giornalista sportivo Sergio Meda:
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Paola Pezzo (doppio oro olimpico in MTB) e Fulvio Valbusa (oro nello sci di fondo).
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Martina Caironi (pluricampionessa mondiale di atletica) e Simone Salvagnin (paraclimber e portavoce ONU per i diritti dei disabili).
L’appuntamento di Verona non è che una tappa di un percorso più ampio. Il 2026 si prospetta come l’anno del consolidamento per l’Ordine, con l’obiettivo di rispondere a bisogni di salute sempre più complessi. “Vogliamo una visione strategica di lungo periodo che metta al centro il paziente e le sue esigenze riabilitative globali”, conclude Laura Melotti.
