
Alexander Berger è tornato. E lo ha fatto nel modo che più gli si addice: in silenzio, con la concretezza dei fuoriclasse, lasciando parlare il campo. Dopo circa un mese ai margini per una distorsione alla caviglia, l’esperto schiacciatore ha rimesso piede sul taraflex nella serata di mercoledì scorso, in occasione del quarto di finale della Del Monte® Coppa Italia di Serie A3, vinto 3-0 dal Belluno Volley a San Giustino. Una rientro tutt’altro che simbolico, impreziosito da segnali immediati di affidabilità, presenza e carisma.
VELOCITÀ – «Mi sento piuttosto bene – spiega Berger – la caviglia non mi dà più fastidio. È chiaro che, dopo allenamenti intensi, rimane un po’ rigida, ma è normale. L’importante è che non mi condizioni». Tradotto: l’infortunio è ormai alle spalle e il numero 12 austriaco è pronto a rimettersi al centro del progetto tecnico biancoblù. Un progetto che, nel frattempo, ha preso velocità. Sei vittorie consecutive tra campionato e coppa hanno proiettato i rinoceronti al secondo posto in solitaria della Serie A3 Credem Banca, a cinque lunghezze dalla capolista Reggio Emilia, e hanno spalancato le porte della Final Four di coppa. No, il filotto non nasce per caso: «Credo che tutto parta dal lavoro settimanale – sottolinea Berger – dall’impegno che ognuno mette in palestra. È lì che si costruiscono i risultati».
PRAGMATISMO – I rinoceronti, in questo fine settimana, osserveranno un turno di riposo imposto dal calendario. Un momento utile per rifiatare, ma anche per guardare avanti con lucidità. A cominciare dai traguardi stagionali. «La Coppa Italia è sicuramente uno degli obiettivi – ammette Berger – ma è ancora lontana. Lo stesso vale per il campionato: pensiamo una partita alla volta». Nessuna fuga in avanti, nessun proclama: solo il pragmatismo di chi sa che la strada è ancora lunga. E allora, all’orizzonte, si staglia inevitabilmente la capolista Conad Reggio Emilia, da affrontare sabato 24 gennaio (ore 20), alla VHV Arena. Ma pure su questo fronte l’approccio resta granitico: «Per noi ogni partita è decisiva. Cerchiamo di aggiudicarci ogni punto, ogni set, ogni gara, al di là dall’avversario».
ATMOSFERA – Alexander Berger ha saputo farsi sentire anche quando non è andato a referto. Ed è una prerogativa tipica degli atleti di personalità: «Qui sto bene. Con coach Mastrangelo abbiamo un buon rapporto, anche se ci conosciamo da poco – racconta lo schiacciatore –. Mi piace il suo modo di lavorare, è positivo per me. E poi c’è un’ottima atmosfera nello spogliatoio: è un aspetto importante e si riflette pure in campo». Il Belluno Volley riposa, ma non si ferma. Ritrova uno dei suoi leader tecnici e morali e guarda avanti in maniera fiduciosa. Anche perché Berger è tornato in pista.
