
Gruppo Alleanza Verdi e Sinistra
Consiglio regionale del Veneto

I consiglieri regionali Cunegato e Ostanel chiedono alla Giunta di sostenere la petizione europea: «Il Veneto promuova la pace e riconosca lo Stato di Palestina. Non si può restare indifferenti davanti al genocidio».
Venezia, 16/01/2026 – Il conflitto in Medio Oriente approda tra i banchi del Consiglio regionale del Veneto. Il gruppo di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) ha depositato oggi, 16 gennaio 2026, una mozione per impegnare la Giunta regionale su un terreno diplomatico e umanitario di portata internazionale: la sospensione dell’Accordo di associazione tra Unione Europea e Israele.
L’iniziativa si inserisce nella campagna europea “Justice for Palestine”, promossa dall’European Left Alliance, e mira a fare pressione sulla Commissione Europea affinché vengano applicate le clausole di salvaguardia dei diritti umani previste dai trattati internazionali.
Al centro della mozione c’è l’articolo 2 dell’Accordo di associazione, che vincola esplicitamente i rapporti commerciali e politici tra UE e Israele al rispetto dei principi democratici e dei diritti fondamentali.
«Oggi quelle condizioni non sono rispettate», dichiarano i consiglieri regionali Carlo Cunegato ed Elena Ostanel. «Il governo di Israele è responsabile di un genocidio, come documentato da organismi internazionali e dalle ordinanze della Corte internazionale di giustizia. Mantenere rapporti ordinari con chi ignora il diritto internazionale e ostacola gli aiuti umanitari non è più sostenibile».
La mozione non guarda solo a Bruxelles, ma ascolta anche le istanze che arrivano dal territorio veneto. AVS sottolinea l’importanza della raccolta firme promossa dalla Comunità Palestinese del Veneto e dal Tavolo per la Palestina della Bassa Padovana, che chiedono alla Regione un atto politico forte: il riconoscimento ufficiale dello Stato di Palestina.
«Si tratta di un segnale importante che arriva dai cittadini e che merita ascolto istituzionale», spiegano i consiglieri. L’obiettivo è spingere il Veneto a unirsi a quelle realtà che hanno già scelto di congelare i rapporti con il governo israeliano fino al ripristino della legalità internazionale.
Per Cunegato e Ostanel, la presa di posizione non è solo una scelta ideologica, ma un adempimento ai doveri istituzionali della Regione. Lo Statuto del Veneto, infatti, impegna l’istituzione alla promozione della cultura di pace.
«Interrompere i rapporti istituzionali e riconoscere lo Stato di Palestina è il minimo che un’istituzione possa fare davanti a una tragedia umanitaria di queste proporzioni», concludono i rappresentanti di AVS. La palla passa ora all’aula di Palazzo Ferro Fini, dove la mozione dovrà essere discussa e votata, mettendo la politica regionale di fronte a una scelta di campo sulla crisi mediorientale.