
Belluno, 27 novembre 2025 – La crescente preoccupazione per la presenza del lupo nel territorio di Ospitale di Cadore ha portato oggi a un nuovo vertice operativo in Prefettura a Belluno, presieduto dal Prefetto e con la partecipazione della Regione Veneto, della Polizia Provinciale, delle Forze dell’Ordine e del Gruppo Carabinieri Forestali. L’incontro, sollecitato dalle recenti segnalazioni del Sindaco di Ospitale di Cadore, segue la riunione già tenutasi lo scorso 14 ottobre.
Nonostante la situazione non presenti elementi di rischio imminente secondo le Linee Guida ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), come illustrato dal Corpo di Polizia Provinciale, è stata decisa un’azione congiunta per rassicurare la cittadinanza.
La Polizia Provinciale ha fornito una dettagliata analisi scientifica, spiegando che le dinamiche dei branchi nel basso-cadorino e longaronese rientrano nella normale eco-etologia della specie. Studi basati su radiotelemetria e analisi genetiche confermano la variabilità dei branchi. L’alta frequenza di avvistamenti e di predazioni naturali è coerente con la morfologia del territorio, in particolare l’alveo del fiume Piave, che funge da corridoio naturale per la fauna, e l’elevata presenza di ungulati (prede abituali) in prossimità dei centri abitati.
“Le dinamiche dei branchi nel territorio rientrano nella normale eco-etologia della specie, favorita dalla ricca presenza di ungulati,” ha precisato il Servizio del Corpo di Polizia Provinciale.
In risposta alle legittime preoccupazioni dei residenti, le autorità hanno stabilito un piano d’azione su due fronti: vigilanza e informazione.
1. Intensificazione del presidio:
Monitoraggio costante e intensificazione del presidio del territorio da parte della Polizia Provinciale, in stretta collaborazione con i Carabinieri Forestali.
Implementazione di servizi di vigilanza e controllo per coprire le aree sensibili.
2. Nuova campagna informativa: presso il Comune di Ospitale di Cadore verrà avviata una campagna informativa mirata, che fornirà alla popolazione indicazioni pratiche per una convivenza sicura (iniziative simili si sono già tenute in passato nei Comuni più esposti).
L’obiettivo principale è ridurre le occasioni di avvicinamento del lupo alle aree abitate, eliminando le possibili attrattive, tra cui:
Rifiuti organici non smaltiti correttamente.
Scarti alimentari lasciati all’aperto.
Mangimi e cibo per animali accessibili.
Animali domestici non protetti.
Indicazioni per i cittadini
Sono state ribadite tre misure preventive essenziali per la sicurezza:
Distanza di sicurezza: evitare di avvicinarsi agli animali selvatici.
Protezione animali domestici: tenere cani e altri animali sotto controllo, specialmente nelle ore notturne.
Segnalazione immediata: comunicare tempestivamente ogni avvistamento agli enti competenti (Polizia Provinciale, Carabinieri Forestali, Regione).
Al termine del confronto, il Sindaco di Ospitale di Cadore ha espresso soddisfazione per l’attenzione e il supporto ricevuti. Si è detto rassicurato dalla relazione dettagliata della Polizia Provinciale e ha accolto con favore l’accordo sugli incontri pubblici e la distribuzione di materiali informativi.
“È fondamentale un monitoraggio continuo,” ha commentato il primo cittadino, sottolineando l’importanza che ogni avvistamento nel centro urbano venga segnalato per consentire un intervento tempestivo qualora si rendesse necessario. L’azione coordinata tra tutte le autorità è vista come la chiave per gestire al meglio la situazione.
