
Feltre, 27 novembre 2025 – Tensione altissima e forte preoccupazione nella comunità di Feltre dopo l’annuncio shock da parte del gruppo norvegese Hydro, leader nell’alluminio a basse emissioni di carbonio, riguardante la proposta di chiusura dello stabilimento locale. La decisione, comunicata lo scorso 26 novembre, è stata accolta con ferma condanna dal Consiglio Comunale, che in una seduta straordinaria ha espresso una presa di posizione unitaria per tutelare i 115 lavoratori coinvolti e l’intero tessuto socio-economico del territorio.
La proposta di chiusura, inserita da Hydro in un più ampio processo di riorganizzazione per rafforzare la competitività europea, è stata duramente criticata dalle istituzioni locali non solo per le conseguenze, ma anche per le modalità. Nelle premesse dell’Ordine del Giorno, il Consiglio accusa l’azienda di non aver avviato un dialogo preventivo con le amministrazioni, infrangendo un rapporto di collaborazione costruito nel tempo.
Lo stabilimento di Feltre, con oltre ottant’anni di storia, rappresenta una realtà produttiva fondamentale, custode di un prezioso patrimonio di competenze. La sua eventuale dismissione comporterebbe una “grave perdita occupazionale e un danno economico” non solo per i dipendenti diretti e le loro famiglie, ma con ripercussioni sull’indotto, sul commercio e sul tessuto sociale di Feltre.
“Non intendiamo restare a guardare mentre il lavoro di anni — fatto di impegno, competenza e risultati — viene annullato con una decisione formale che ignora completamente il valore umano e sociale della nostra realtà socio-economica.”
Ordine del Giorno del Consiglio comunale di Feltre
Richiesta immediata di Tavolo di confronto e rilancio
Il Consiglio Comunale ha espresso una serie di richieste chiare e inequivocabili:
Forte condanna: all’iniziativa di Hydro, promuovendo un’azione coordinata e immediata per tutelare il patrimonio industriale di Feltre.
Revisione della decisione: L’organo consiliare chiede ufficialmente all’azienda di riconsiderare l’ipotesi di chiusura e di mantenere attiva l’attività industriale.
Tavolo di crisi ufficiale: è stata richiesta l’attivazione immediata di un tavolo di confronto con Hydro, che includa istituzioni locali, rappresentanze sindacali e parti sociali, per individuare soluzioni alternative e mitigare l’impatto.
Piano strategico: il Consiglio si impegna a promuovere un’azione congiunta per elaborare un piano strategico finalizzato a mantenere attivo lo stabilimento produttivo con l’attuale forza lavoro.
L’impegno del Sindaco e l’appello ai vertici nazionali
Il Sindaco e la sua Amministrazione sono stati impegnati dal Consiglio a monitorare ogni sviluppo, a chiedere risposte chiare e garanzie concrete per i lavoratori e a mantenere l’unità d’intenti coinvolgendo tutti i livelli istituzionali (Stato, Regione e Provincia).
L’Ordine del Giorno sarà trasmesso ai massimi vertici della politica nazionale e regionale, inclusi il Presidente del Consiglio dei Ministri, i Ministri delle Imprese e del Lavoro, il Presidente della Regione Veneto e il Prefetto di Belluno, con l’obiettivo di ottenere l’attivazione di un Tavolo di Crisi interistituzionale. Feltre, che ha già dimostrato in passato capacità di resilienza di fronte a crisi industriali, ora si mobilita per difendere il suo futuro produttivo e la dignità dei suoi lavoratori.
Il Comune di Feltre attende ora una risposta ufficiale da parte di Hydro e l’attivazione del Tavolo di Crisi richiesto, mentre i sindacati si preparano a possibili mobilitazioni a sostegno dei dipendenti.
