Belluno, 17 ottobre 2025 – Piazza dei Martiri a Belluno si prepara ad accogliere un evento di richiamo che mira a mantenere viva la memoria degli anni della pandemia e delle misure adottate in quel periodo. L’iniziativa, promossa dal gruppo Belluno Libera, è intitolata la “Giornata della Vergogna” e si terrà domani18 ottobre, dalle ore 15 alle 20.
L’evento trae esplicito riferimento agli avvenimenti che ebbero luogo a Trieste dal 15 al 18 ottobre 2021, un periodo segnato da forti proteste in relazione all’introduzione e all’obbligo del Green Pass.
Gli organizzatori sottolineano due concetti chiave che guidano l’appuntamento: “Ricordare per non dimenticare” e “Conoscere perché non si ripeta”. Il materiale informativo della locandina, che affianca immagini di manifestazioni e un fac-simile della Certificazione verde COVID-19 (Green Pass), indica chiaramente i temi che saranno al centro del dibattito.
L’incontro verterà su argomenti sensibili che hanno polarizzato l’opinione pubblica negli ultimi anni, tra cui:
Lockdown e restrizioni: Un’analisi critica delle misure di confinamento e delle loro conseguenze sociali ed economiche.
Obbligo vaccinale e Green Pass: La discussione sull’imposizione di strumenti di certificazione e l’obbligo di vaccinazione.
Guerre in corso: Un’apertura del dibattito verso i conflitti internazionali attuali.
Situazione politica odierna: Una panoramica e un’analisi critica del contesto politico nazionale e globale.
L’iniziativa è strutturata per essere interattiva, offrendo un “Microfono aperto” a tutti i partecipanti. Questo formato mira a favorire il confronto diretto e la libera espressione di opinioni e testimonianze personali sul periodo trattato e sui temi di attualità.
Promossa da “Belluno Libera”, che si definisce un “Comitato dei liberi pensatori, della resistenza e dei colori contro ogni oppressione”, la manifestazione si configura come un momento di riflessione critica e di espressione del dissenso rispetto a quelle che vengono percepite come limitazioni delle libertà individuali.
L’invito è dunque rivolto a tutti i cittadini interessati a ripercorrere la storia recente e a contribuire a un dibattito informato sul presente e sul futuro della società.
