Alpago, 24 settembre 2025 – La grande musica sinfonica fa tappa in Alpago. Sabato 27 settembre, alle ore 21:00, la Chiesa di Santa Maria del Rosario a Pieve d’Alpago ospiterà un concerto di altissimo livello, parte del Festival Internazionale di Musica del Veneto 2025. L’evento, promosso dal Comune di Alpago in collaborazione con il Consiglio Regionale del Veneto e l’Associazione Musica e Cultura, vedrà l’esibizione dell’Orchestra di Padova e del Veneto.
Sotto la direzione del maestro Nicolò Jacopo Suppa, l’orchestra, composta da 39 musicisti, presenterà un programma che spazia dal Romanticismo tedesco a quello ottocentesco. Gli spettatori potranno ascoltare l’Idillio di Sigfrido di Richard Wagner, un brano intimo e luminoso scritto dal compositore per celebrare la nascita di suo figlio. A seguire, sarà eseguita la celebre Sinfonia n. 5 di Ludwig van Beethoven, un capolavoro spesso considerato il simbolo del Romanticismo musicale e uno degli esempi più rappresentativi dello stile del compositore.
Il Festival Internazionale di Musica del Veneto, giunto alla sua edizione 2025, è un’iniziativa culturale diffusa che sta portando oltre 40 concerti in altrettanti comuni della regione, sotto la direzione artistica del maestro Alberto De Piero. L’obiettivo è valorizzare la musica come mezzo per unire amministrazioni, istituzioni e cittadini.
L’ingresso al concerto è libero e senza prenotazione, con l’invito esteso a tutta la cittadinanza.
Il sindaco di Alpago, Alberto Peterle, ha espresso il suo entusiasmo per l’evento, sottolineando il valore culturale e sociale dell’iniziativa. “Crediamo che portare eventi di altissima qualità, con interpreti professionisti della grande musica, possa essere di beneficio per tutta la comunità”, ha dichiarato. “Lasciarci trasportare dalle note di Beethoven e Wagner potrà farci vivere un momento di pace e gratitudine, lontani dalle tensioni quotidiane e dagli orrori che siamo costretti a testimoniare.”
Il sindaco ha inoltre ringraziato il parroco don Moreno Baldo per la disponibilità della chiesa di Pieve d’Alpago, definendola la “miglior cornice” possibile per un evento di “assoluta importanza artistica e simbolica”.
