Valle di Cadore, 23 giugno 2025 – Un passo significativo verso il completamento delle infrastrutture per le Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 è stato compiuto oggi con l’abbattimento dell’ultimo diaframma delle nuove gallerie di Valle di Cadore e Tai di Cadore, lungo la Strada Statale 51 “di Alemagna” in provincia di Belluno. L’evento, che segna il completamento dello scavo delle gallerie, si è svolto alla presenza di importanti figure istituzionali e dirigenziali di Anas.
Le opere, che rientrano in un investimento complessivo di oltre 250 milioni di euro da parte di Anas (Gruppo FS Italiane) per interventi complementari alla viabilità olimpica, mirano a migliorare la sicurezza e la fluidità del traffico in un’area cruciale per l’accesso alla Conca d’Ampezzo.
All’evento hanno partecipato il Vicepresidente della Regione del Veneto, Elisa De Berti, i Sindaci di Valle di Cadore e Pieve di Cadore, Marianna Hofer e Sindi Manushi, e l’Amministratore Delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme.
Dettagli delle nuove Infrastrutture
La variante di Valle di Cadore alla SS 51 “di Alemagna” consiste in un tratto stradale di 800 metri, di cui 613 in galleria. Questa nuova infrastruttura permetterà di bypassare un tratto critico dell’abitato di Valle di Cadore, attualmente regolato da semaforo a causa di una sezione ristretta e della vicinanza a edifici storici vincolati.
La variante di Tai di Cadore, lunga circa 1.500 metri, si sviluppa con una nuova galleria di circa mille metri. Il progetto include anche la realizzazione di svincoli, la rimodulazione della pista ciclabile esistente e la sistemazione del reticolo idrografico.
Gli scavi delle gallerie sono stati eseguiti con mezzi meccanici tradizionali, operando 24 ore su 24 con turni continui e un monitoraggio costante per garantire la sicurezza degli operatori e l’integrità delle strutture circostanti. Complessivamente, sono stati rimossi circa 115.000 metri cubi di materiale per Valle di Cadore e 240.000 metri cubi per Tai di Cadore.
Strade più sicure
Claudio Andrea Gemme, Amministratore Delegato di Anas, ha espresso la sua soddisfazione per l’avanzamento dei lavori: “Quella di oggi è una giornata importante e sono felice di esserne parte: sono stati sfondati gli ultimi diaframmi di cui gallerie di Valle di Cadore e Tai di Cadore. Ci avviciniamo verso il completamento delle varianti alla strada statale 51 ‘di Alemagna’, che daranno agli abitanti di questo straordinario territorio strade più sicure, confortevoli e moderne.”
Gemme ha anche sottolineato la resilienza del territorio, ricordando l’impegno di Anas nella gestione della recente frana a Borca di Cadore e la rapida riapertura della SS 51 per ripristinare i collegamenti con Cortina d’Ampezzo.
La variante di San Vito di Cadore: lavori in corso
Oltre alle varianti di Valle e Tai di Cadore, il piano di adeguamento della Statale 51 prevede anche la variante di San Vito di Cadore. Il tracciato di circa 2,3 km include due rotatorie di svincolo, quattro gallerie artificiali di mascheramento e antirumore, un nuovo ponte sul Ru Sec, un viadotto e un cavalcavia.
Attualmente, è stata completata l’apertura di tutto il tracciato al piano campagna e sono in corso le opere di sostegno e i rilevati. Il ponte sul “Ru Sec” è in fase di completamento, e tutte e quattro le gallerie sono in fase di esecuzione, con tre di esse quasi ultimate. Le fondazioni del Cavalcavia “Senes” e le spalle e la pila del Viadotto “Senes” sono pressoché pronte. È stato ultimato anche il sottopasso che garantirà la continuità del percorso ciclopedonale che collega il centro di San Vito di Cadore al lago di Mosigo.
Milano-Cortina 2026: un futuro di accessibilità
Le Olimpiadi invernali si terranno dal 6 al 22 febbraio 2026, seguite dalle Paralimpiadi dal 6 al 15 marzo 2026. L’accessibilità ai luoghi delle gare è fondamentale per la sostenibilità dell’evento.
Le varianti di Tai, Valle e San Vito di Cadore, pur non essendo opere “olimpiche” in senso stretto, fanno parte di un ampio piano di adeguamento della Statale 51 finanziato in occasione dei Mondiali di Sci 2021. Questo piano comprende oltre 100 interventi, quasi tutti già realizzati. Anas fornisce inoltre supporto a Simico, la Società Infrastrutture Milano Cortina 2026, per la realizzazione delle infrastrutture olimpiche.
Il completamento di queste opere rappresenta un passo cruciale non solo per la riuscita dei Giochi, ma anche per garantire infrastrutture moderne e sicure a beneficio della comunità locale e di tutti coloro che transiteranno per il Cadore.
Padrin: “Giornata emozionante. Tappa fondamentale nel percorso della viabilità verso le Olimpiadi, ma non solo”
Il presidente della Provincia di Belluno Roberto Padrin ha preso parte nel pomeriggio all’abbattimento dei diaframmi delle gallerie “Valle di Cadore” e “Tai di Cadore”, su invito dell’amministratore delegato di ANAS Claudio Andrea Gemme.
“E’ stato un momento davvero emozionante. Le due opere, che costituiscono altrettanti tasselli molto importanti per il piano della viabilità in prospettiva olimpica, e non solo, stanno procedendo a pieno regime ed in linea con il cronoprogramma stilato; è un’ottima notizia e di questo – sottolinea Padrin – mi sono complimentato tanto con ANAS quanto con le ditte appaltatrici dei lavori.
Si tratta di un tassello fondamentale di un percorso di concertazione partito molto tempo fa, ancora nel 2016, e che ha visto coinvolto il territorio con Anas e la Regione, sottolinea Padrin, in prospettiva dei campionati mondiali di sci e che riguardava le varianti di San Vito, Valle e Tai e in cui alcuni territori hanno anche saputo fare un passo indietro, come il Comune di Borca per la propria variante. Come accade purtroppo spesso in Italia per le opere pubbliche la burocrazia ha allungato i tempi, andando anche ad incidere sull’aumento dei costi. Oggi però – continua il presidente della Provincia – è un giorno di festa per il risultato conseguito e dobbiamo metterci alle spalle le difficoltà superate. Ma non è finita qui.
Guardiamo con rinnovata fiducia alle altre priorità già individuate dalla Provincia di Belluno sul piano viabilistico, che sono, in primis, la strada regionale 203 Agordina, e poi la provinciale 251 della Val di Zoldo e il collegamento tra il Feltrino e la pedemontana; siamo impegnati nel reperire le risorse necessarie a questi interventi.
Nel breve termine il prossimo step è ora quello di andare a bando per l’appalto integrato della variante di Longarone, risultato che ci auguriamo di poter raggiungere nell’arco del prossimo autunno”, conclude il presidente Padrin.
NM
