
Cerentin, vicepresidente uscente, succede a Massimo Sposato
Belluno, 21 giugno 2025 – È il 43enne Andrea Cerentin il nuovo presidente di Appia CNA Belluno: l’elezione ha avuto luogonel pomeriggio di oggi nel corso dell’assemblea provinciale al Teatro Dino Buzzati di Belluno.
Cerentin è vicepresidente uscente di Appia CNA Belluno e uno dei soci titolari – insieme ai fratelli – dell’impresa lattoniera Cerentin F.lli di Cerentin Costante, che nel settembre dello scorso anno ha festeggiato i quarant’anni di attività “allargando” l’attività, trasferendo la sezione operativa a Trichiana di Borgo Valbelluna e mantenendo la storica sede di Castion come spazio dedicato alla formazione teorica e pratica.
Da poco più di un anno insignito del titolo di Maestro Artigiano, Andrea Cerentin è da tempo attivo nel mondo Appia CNA: dal 2021 vicepresidente provinciale; delegato di Appia CNA Belluno all’Assemblea Nazionale CNA; membro del Direttivo dell’Articolazione di Mestiere Costruzioni per l’Appia CNA da maggio 2017 e riconfermato per il quadriennio 2021-2025; consigliere della Cassa Edile di Mutualità e Assistenza di Belluno e Provincia da aprile 2022 a dicembre 2024; delegato di Appia CNA Belluno al Consiglio Regionale della CNA Veneto; delegato al Consiglio regionale di Unione Costruzioni per CNA Veneto; membro dell’Assemblea dei Rappresentanti di Edilcassa Veneto.
«Sono davvero grato a tutta l’assemblea che mi ha voluto eleggere; inizieremo subito a lavorare per riuscire a far crescere la nostra associazione, sulla scia di quanto realizzato in questi ultimi anni con la presidenza Sposato e nel rispetto degli 80 anni della storia di Appia CNA Belluno», è il commento a caldo del neo-presidente.
«Ho individuato tre parole chiave – attrattività, autonomia, autenticità –come filo conduttore del lavoro che porteremo avanti come associazione. L’attrattività va intesa sia rispetto al territorio, una provincia molto vasta e strutturalmente complessa che deve ritrovare l’attrattività per i giovani, sia rispetto all’impresa artigiana che deve ritornare in testa alle scelte professionali. Riguardo all’autonomia, l’impresa deve non solo lavorare in rete ma anche conoscere e “sfruttare” le nuove tecnologie digitali al fine di essere indipendente. Infine, autenticità: le piccole imprese sono per definizione autentiche, e questo significa saper lavorare “su misura”, dialogare con i nostri clienti, realizzare prodotti artigianali, saperi che devono essere comunicati nella maniera corretta».
