Il 5 maggio a Sappada arriva Alberto Iñurrategi. L’alpinista basco, uno dei pochissimi ad avere scalato tutti gli 8 mila, parlerà dell’ “Elogio del fallimento”

Sappada, 2 maggio 2025 – Lunedì 5 maggio a Sappada arriverà Alberto Iñurrategi, alpinista spagnolo che rappresenta uno dei massimi interpreti dell’alpinismo mondiale. Basco, classe 1968, Iñurrategi è stato il quarto alpinista al mondo ad aver scalato tutti i quattordici ottomila senza l’uso di ossigeno supplementare: ha completato le quattordici scalate all’età di 33 anni, divenendo il più giovane alpinista nella storia ad aver compiuto tale impresa (il record è stato poi superato da Chhang Sherpa nel 2013). Tra le diverse imprese realizzate, anche l’apertura di una nuova via sul K2.
Iñurrategi sarà protagonista di una serata che si svolgerà, con inizio alle 20.30, al centro congressi di Cima Sappada, per l’organizzazione del Cai di Sappada, del negozio Cima Sport e dei brand Ternua e Lorpen.
“Elogio del fallimento” è il titolo dell’incontro nel quale l’alpinista basco racconterà il suo modo di vivere la montagna e, nello specifico, il suo approccio con le spedizioni d’alta quota.
«Sarà una serata nella quale si parlerà sì di montagna e di Himalaismo ma da una prospettiva diversa: non tanto l’ideale della vetta quanto l’importanza del viaggio per arrivare in vetta» spiega Simone Pachner, coordinatore dell’organizzazione della serata. «Vogliamo mettere in rilievo l’importanza del sapersi fermare, della rinuncia e, allo stesso tempo, scoprire come questa rinuncia, apparente fallimento, sia invece un’opportunità di crescita».
«La prima parte della serata sarà dedicata alla proiezione di alcuni filmati relativi alle imprese di Iñurrategi» dice ancora Pachner «mentre la seconda sarà dedicata a una chiacchierata con Alberto, per conoscere più da vicino la sua idea di montagna e di cammino».
La serata è a ingresso libero. È gradita la prenotazione tramite mail scrivendo a sappada@cai.it oppure contattando il 333 767 1351.
Alberto Iñurrategi (Aretxabaleta, Guipúzcoa, novembre 1968)
Nel 1989, Félix e Alberto arrivano a Yosemite (California), dove si allenano nella big-wall, l’arrampicata su grandi pareti, e scalano il Gran Capitán seguendo tre diverse vie. Questo rappresenta il prologo di una storia di fascinazione con l’Himalaya, che nel 1990 scrive il suo primo capitolo con l’arrivo in vetta al Pumori (7.181 m).
Il 16 maggio 2002, sulla vetta dell’Annapurna (8.091 m), raggiunta attraverso la cresta Est, Alberto chiude un capitolo iniziato nel 1991 sul Makalu, dove era arrivato in compagnia del fratello Félix.
Le grandi ascensioni di Alberto e Félix Iñurrategi
Insieme, i due fratelli hanno conquistato dodici vette superiori agli ottomila metri:
• Makalu (8.483 m) – Via normale, 1991
• Everest (8.848 m) – Via normale, 1992 (prima ascensione spagnola senza ossigeno artificiale)
• K2 (8.611 m) – Tentativo per la cresta nord, 1993
• K2 (8.611 m) – Prima ascensione completa per la via Cesen, 1994 (nel 1993 avevano raggiunto quota 8.100 m dalla cresta nord)
• Cho Oyu (8.201 m) e Lhotse (8.511 m) – Entrambe in stile alpino, tra 11 e 27 settembre 1995
• Kangchenjunga (8.586 m) – Via britannica sulla parete nord, 1996
• Shisha Pangma (8.046 m) – Via britannica sulla parete sud-ovest, in stile alpino, 1996
• Broad Peak (8.047 m) – Via normale, 1997 (dopo aver tentato l’apertura di una nuova via fino a 7.200 m)
• Manaslu (8.163 m) – Tentativo invernale, via normale, 1997
• Dhaulagiri (8.167 m) – Via normale, 1998
• Gyala Bari (7.150 m) – Tentativo via giapponese, 1998
• Torre senza nome (6.329 m) – Via slovena, 1999
• Nanga Parbat (8.125 m) – Via Kinshofer (via normale), 1999
• Manaslu (8.163 m) – Via normale, 2000
• Gasherbrum II (8.035 m) – Via normale, 2000
L’incidente e il percorso solitario di Alberto
Il 28 luglio 2000, mentre scendevano dal Gasherbrum II, Félix, il fratello maggiore, perse la vita.
Alberto ha continuato la sua attività alpinistica, completando altre importanti ascensioni:
• Gasherbrum I (8.067 m) – Via tradizionale, 2001
• Annapurna (8.091 m) – Prima ripetizione della cresta Est, 2002
Altre spedizioni significative
L’Himalaya è rimasto il riferimento principale nella carriera di Alberto Iñurrategi:
• Cho Oyu (8.201 m) – Via normale, dicembre 2002
• Gasherbrum III (7.952 m) – Seconda ascensione mondiale, 2004
• Bhainta Brakk (7.285 m) – Tentativo via inglese, 2005
• Shivling (6.543 m) – Via normale, maggio 2006
• Everest (8.848 m) – Tentativo per il corredor Hornbein, settembre 2006
• Cerro Torre (Patagonia) – Tentativo via Maestri, 2007
• Gasherbrum IV (7.925 m) – Cresta nord-ovest fino alla vetta nord (7.906 m)
• Baruntse (7.245 m) – Via normale, 2009
• Makalu (8.463 m) – Tentativo per il pilastro ovest, 2009
• Everest (8.848 m) – Tentativo per il corredor Hornbein, 2009
• Broad Peak (8.047 m) – Apertura di una nuova via e terza traversata delle tre cime, 2010
• Groenlandia – Traversata di 2.300 km da sud a nord (Narsaq-Qaanaq), senza supporto esterno, 2011
• Antartide – Traversata transantartica di 3.400 km senza supporto esterno, 2011
• Nuptse (7.868 m) – Tentativo via britannica sulla parete sud, 2012
• Paiju Peak (6.610 m) – Tentativo di nuova via sulla parete sud, 2013
• Paiju Peak (6.610 m) – Nuova via fino alla vetta del pilastro sud (6.100 m), 2014
• Chamlang (7.319 m) – Prima ripetizione della cresta ovest, 2015
• Gasherbrum I-II (8.067 m – 8.035 m) – Tentativo di traversata, 2016 e 2017
• Cerro Torre (3.128 m) – Via Ferrari, 2020
Molte di queste spedizioni sono state riconosciute dalla Federazione Spagnola come miglior impresa dell’anno nella specialità himalayana.
Nel 2002, Alberto è stato nominato al Piolet d’Or, il più importante riconoscimento internazionale per l’alpinismo.
Nel 2012, ha partecipato come giurato al Piolet d’Or a Chamonix-Courmayeur.
PRODUZIONI AUDIOVISIVE
Alberto Iñurrategi ha diretto la serie TV “Oinak Izarretan” per la ETB (Televisione Basca), in tre stagioni.
Un episodio, “Annapurna, sogno e vuoto”, ha ricevuto il premio per il miglior film di montagna al festival di Torelló (Catalogna, 2002) ed è stato selezionato in diversi festival europei.
Ha inoltre realizzato il documentario “Hire Himalaya”, un omaggio al fratello Félix e una riflessione sulla montagna. Questo lavoro ha vinto i grandi premi dei festival di:
• Trento (Italia)
• Cervinia (Italia)
• Torelló (Catalogna)
• Poprad (Polonia)
• Lubiana (Slovenia)
• Kendal (Inghilterra)
• Telluride (Colorado, USA)
Ha inoltre ricevuto il premio speciale della giuria al festival di Banff (Canada).
Il documentario “Gure Himalaya” ha vinto il premio per la miglior sceneggiatura al festival di Torelló.
L’ultima produzione, “Begiz Begi”, è stata selezionata in diversi festival di cinema di montagna in Europa.
Dal 1997, Alberto ha collaborato al programma “Al Filo de lo Imposible”, partecipando a spedizioni su Everest, Baintha Brakk, Gasherbrum III, Shivling, Nanga Parbat, Torres del Trango, Dhaulagiri e molti altri.
