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Comincio dai 3, Stagione di Teatro per le nuove generazioni 31ma edizione

Teatro Comunale di Belluno

Belluno, 13 ottobre 2023 – È stata presentata questa mattina, in Sala Giunta del Comune di Belluno, alla presenza dell’assessore alla Cultura Raffaele Addamiano e del direttore artistico di TIB Teatro Daniela Nicosia la trentunesima edizione di Comincio dai 3 Stagione di teatro per le Nuove Generazioni.

 

Daniela Nicosia – Direttore artistico Tib Teatro

Daniela Nicosia, prima di illustrare il progetto, ha ricordato le altre attività di TIB Teatro, tra cui la scuola triennale di teatro Attozero i cui corsi sono appena ripartiti (ne sono stati attivati sette), la ripresa della tournée delle produzioni TIB con la selezione dello spettacolo Perfetta al 41° Festival Nazionale del Teatro per le Nuove Generazioni di Padova e la realizzazione dello spettacolo “Qualcuno cantava…” per il progetto Vajonts23, esperienza ricca umanamente e artisticamente che TIB, a seguito delle tante richieste del pubblico presente e dei tanti rimasti fuori dalle due repliche sold-out, vorrebbe riproporre in occasione della Giornata Mondiale dello studente. Daniela Nicosia ha quindi illustrato la stagione sottolineando le tre parole chiave che la caratterizzano: lontananza, andare, aspirazioni.

Il co-direttore artistico di TIB Teatro, Vassilij Gianmaria Mangheras ha illustrato nel dettaglio il format GiovedìGiovani h21, giunto alla sua seconda edizione: particolarità di questa edizione è la selezione degli spettacoli in cartellone, che la direzione artistica ha fatto anche in base a un sondaggio effettuato tra i giovani spettatori della passata stagione, sulle tematiche che avrebbero voluto vedere trattare all’interno degli spettacoli di Giovedì Giovani, che vuole quindi riconfermarsi come un format vicino ai giovani. Ricorda inoltre che anche per questa stagione sarà attiva la collaborazione con la piadineria La Caveja per il food&beverage.

In chiusura l’assessore Addamiano sottolinea l’attenzione che da sempre la Stagione “Comincio dai 3” dedica alle nuove generazioni, in un’ottica di educazione libera da pregiudizi e ideologie, aperta e plurale.
Sedici gli spettacoli in cartellone per le scuole (dall’infanzia alle superiori) le famiglie e i giovani, per un totale di 25 repliche previste da novembre a marzo. Tanti i temi trattati e gli stimoli proposti, con una particolare attenzione verso le relazioni.

SCUOLE A TEATRO
L’inizio è previsto il 14 e 15 novembre con Sonia e Alfredo. Un posto dove stare – per le scuole dell’infanzia e il primo ciclo delle primarie – tratto dai libri “Va-t’en, Alfred!” (“Vai via, Alfredo!”) e “T’es là, Alfred?” di Catherine Pineur e portato inscena dalla compagnia piacentina Teatro Gioco Vita famosa per il suo raffinato teatro d’ombre. Una storia dolce e commovente di amicizia e solidarietà. Parla di quel che succede quando si sperimentano l’esclusione e la solitudine; di quando si ha la calorosa sensazione di aver trovato una nuova casa o un amico; di cosa si prova quando si trova il coraggio di affrontare esperienze sconosciute per il bene di qualcun altro.
A seguire, il 16 e 17 novembre, per le scuole secondarie di primo e secondo grado, La testa nel pallone, spettacolo di Teatro Invito che attraverso la vita e le vicende di un ragazzino con una grande passione per il calcio e determinato a diventare un calciatore professionista tocca temi fondamentali per la crescita dei ragazzi, come il bullismo, il rapporto genitori-figli, l’ambizione e il desiderio della fama, e soprattutto l’importanza delle scelte, le azioni che compiamo e che in definitiva dicono chi siamo.
Per le primarie – dalla terza alla quinta – il 20 e 21 novembre Il mondo sottosopra, un divertente spettacolo ispirato alle filastrocche del grande maestro Gianni Rodari. Due personaggi buffi e colorati, un campanello rosso, una lavagna e delle parole. Parole belle, parole sconosciute… parole sbagliate? E ancora tanta musica. Ecco il mondo che vorremmo: un mondo reale ma anche fantastico. Un mondo “sottosopra”! Uno spettacolo che parla ai bambini in maniera giocosa di parole, ma che al tempo stesso mette in evidenza gli errori, non solo quelli grammaticali, della società.
La programmazione per le scuole riprenderà poi a febbraio con lo spettacolo Fino a quando la mia stella brillerà, in programma lunedì 5 per le scuole secondarie di primo e secondo grado, sulla storia di Liliana Segre. Una storia dolorosa, indimenticabile, quella di Liliana Segre, che a soli 13 anni viene deportata nel campo di concentramento di Auschwitz. Una storia di cui il mondo deve farsi portatore per tramandare quello che è stato e che non deve mai più accadere, per aiutare le giovani coscienze a familiarizzare con fatti dolorosi che fanno parte del nostro passato attraverso gli strumenti più adatti. La forza del racconto di una vita reale rende tangibile la precarietà di molti traguardi civili raggiunti dall’uomo. Può sempre succedere qualcosa che rischi di indebolire queste certezze ritenute, fino a poco prima, pienamente condivise. Ecco allora che quei valori, di umanità, di uguaglianza, di tolleranza, tornano a dover essere difesi, compresi, tutelati. La storia di Liliana Segre affronta non solo il tema della deportazione ma anche della promulgazione delle leggi razziali che porta alla privazione di una serie di diritti civili. Si parla anche di clandestinità, del tentativo di fuga da un paese avverso, l’Italia, verso uno neutrale, la Svizzera. Lo spettacolo trascende il mero racconto offrendo innumerevoli spunti di dialogo col proprio pubblico: dalla difficoltà di discernere il bene e il male nel rapporto tra etica e legge scritta, allo sviluppo del concetto di identità personale e collettiva, alla presa di coscienza dell’importanza delle politiche di welfare e della tutela dello Stato verso i suoi cittadini attraverso un sistema di protezione e accoglienza.
Il 19 e 20 febbraio sarà la volta di Martina testadura, spettacolo di narrazione e musica dal vivo per le scuole primarie ispirato liberamente al racconto di Gianni Rodari “La strada che non andava in nessun posto”. Lo spettacolo narra l’avventura di Martina, una bambina vivace e curiosa, che un giorno si mette in testa di scoprire dove porti la strada di cui da sempre in paese si dice non vada da nessuna parte… Sarà proprio il suo essere così “testadura” che la spingerà a compiere un viaggio di trasformazione in un mondo fantastico grazie al quale dimostrerà quanto è importante credere nelle proprie aspirazioni e nelle proprie idee.
Infine per le scuole dell’infanzia il 21 e 22 febbraio Storia di un bambino e di un pinguino storia buffa e surreale di un’amicizia tra un bambino e un pinguino. Un modo semplice per parlare di mondi sconosciuti che si incontrano della difficoltà di comunicare e comprendere chi è altro da noi, di un oceano da solcare per far crescere in noi affetto ed amicizia.

FAMIGLIE A TEATRO
La programmazione domenicale per le famiglie inizierà domenica 19 novembre con Balloon Adventures, un divertente spettacolo a tout public che vanta una tournée di 30 date in Cina e che quest’anno è stato tra i finalisti di In-box verde (Rete di sostegno del teatro emergente italiano che sostiene compagnie le cui opere hanno un alto livello artistico a cui non corrisponde ancora un’adeguata visibilità presso pubblico). Cosa succede quando un palloncino prende il volo? Tutti alzano gli occhi al cielo, qualche bambino piange, ma non c’è più nulla da fare. Ma se due aviatori, piloti di mongolfiera, impavidi e coraggiosi, intraprendono un viaggio per inseguirlo? Tra buffi numeri di giocoleria con palloncini e straordinari numeri con palloni giganti, divertenti pantomime ispirate al cinema muto, al circo e all’animazione di una volta, seguiremo i due protagonisti in un gioco leggero e poetico, un sogno che è anche un inno alla vita e al viaggio.
Domenica 3 dicembre Teatro Linguaggicreativi e Fondazione Sipario Toscana porteranno in scena Briciole di felicità, i cui protagonisti, abitanti di un triste villaggio, attraverso l’incontro e il dialogo arriveranno a scoprire il segreto della felicità: la forza della comunità contro l’individualismo, l’umanità che ognuno di noi condivide con gli altri. Uno spettacolo di teatro di figura con 8 pupazzi a taglia umana e attori-animatori in scena, videoproiezioni di illustrazioni originali animate in motion graphic. Uno spettacolo con un granbde impianto scenico che il Teatro Comunale incastonerà al meglio, donando agli spettatori una grandiosa e importante messinscena.
Ritornerà a Belluno il 21 gennaio I brutti anatroccoli, di Silvano Antonelli (Compagnia Teatrale Stilema), artista amatissimo e apprezzato dalle famiglie e dai bambini di tutta Italia, che tanto successo ha riscosso nel pubblico di Comincio dai 3. Una rielaborazione della celebre fiaba di Andersen, un “classico” che tocca un argomento universale, che va ben oltre il tempo in cui la fiaba è stata scritta, per indagare un tema che tocca nel profondo il destino di ogni bambino e di ogni persona. Una fiaba che si modifica per parlare a questo presente. Tra papere con gli occhiali, strumenti musicali, divertenti e poetiche suggestioni, lo spettacolo ci emoziona e suggerisce l’idea che tutti, ma proprio tutti, possano cercare di rendere la propria debolezza una forza.
Altro finalista di In box verde Che notte ragazzi!, in scena domenica 4 febbraio, si apre con una scenografia essenziale – due comodini e una testiera – e una scena di vita quotidiana: fratello e sorella si preparano per andare a dormire. Un’operazione banale si trasforma però in una serie di gag comiche tra lui pacato e ordinato e lei turbolenta e burlona, mostrando anche le problematicità di due persone diverse che si trovano a condividere lo stesso spazio. Lo scherzo prosegue anche sulla luce: accesa, spenta, accesa, spenta… fino a che si dorme. E si sogna. Nell’onirica sinfonia del sonno profondo si passa da un paesaggio notturno di lucciole e gufi a un mare in tempesta, dalla comparsa di misteriose figure a pranzi luculliani. Ma è solo un sogno, un viaggio che dura fino al canto del gallo e al sorgere del sole.
Il finale di stagione, per le famiglie, vedrà domenica 25 febbraio lo straordinario spettacolo vincitore del premio Eolo Award 2018 quale migliore spettacolo di teatro di figura, Becco di rame, ispirato alla vera storia raccontata nell’omonimo libro del dottor Alberto Briganti. Con la magia del teatro su nero Becco di rame racconta la storia di un pulcino di oca Tolosa che un giorno viene portato in una fattoria, dove conosce tanti altri animali – galline, maiali, una cicogna – che diventeranno per lui una famiglia. Ormai adulto, una notte, per proteggere l’aia e il pollaio da una volpe, perde la parte superiore del becco rischiando di non poter sopravvivere. Ma il veterinario del paese, il dottor Briganti, ha un’intuizione geniale e crea un becco di rame che permette alla coraggiosa oca di continuare a vivere una vita normale. Una storia vera, che dimostra come vale sempre la pena di affrontare la vita con grinta e forza d’animo, come la diversità dipende solo dallo sguardi che su di essa poniamo. Uno spettacolo che nel coniugare bellezza e comprensione, commuove.

GIOVEDÌ GIOVANI H21
Giunto al suo secondo anno, il format per i giovani tra i 14 e i 25 anni, proporrà per questa stagione cinque spettacoli tra cui in anteprima nazionale la nuova produzione TIB Teatro di teatro contemporaneo Naufragio. Si inizierà giovedì 23 novembre con Kirghizistan boy, coproduzione Pandemonium e TIB Teatro, che ha debuttato con successo lo scorso aprile al festival Giocateatro di Torino. Kirghizistan Boy è il racconto del viaggio salvifico di Sylvie e Samuel tra le distese del Kirghizistan. È il racconto di una madre che nella vita ha smarrito desideri ed obiettivi, e di un figlio che si sta perdendo, nell’aggressività mista ad apatia, nella violenza e nel risentimento venato di intolleranza. In un altrove sconosciuto e indecifrabile, il Kirghizistan, tra praterie sterminate e cieli stellati, insieme all’incontro con un popolo straordinario e all’apparenza così lontano, questo viaggio darà ai due l’opportunità di conoscersi davvero, di capire le cose fondamentali e di sentirsi più vivi che mai. Al di là dell’evidenza e, malgrado il violento antefatto che lo determina, questo viaggio regalerà loro la possibilità di un futuro. Uno spettacolo che è scoperta degli altri e di sé stessi, che porta in scena la necessità di un adolescente di aprirsi al mondo senza pregiudizi, e un amore, quello materno, così forte da travolgere ogni cosa.
In anteprima nazionale martedì 19 dicembre verrà presentato Naufragio, nuova produzione di TIB Teatro con Grazia Capraro e Vassilij Gianmaria Mangheras, e la regia di Alessandro Businaro, giovane regista under 35, già assistente di Antonio Latella, che ha firmato con successo spettacoli per lo Stabile del Veneto e la Biennale di Venezia. Naufragio è il ritratto dettagliato di una relazione. Lui e Lei, costretti a guardarsi in faccia, a ripercorrere ciò che è stato e a immaginare ciò che avrebbe potuto essere. A dividerli, un lungo tavolo bianco con al centro una torta. Un ring in cui i due si studiano, tentano di nascondere i propri punti deboli e cercano il momento giusto per affondare il colpo. Non ci sono vincitori, ma solo un senso di impotenza che minuto dopo minuto porterà Lei a rimanere sola, avvolta nelle sue domande e nei suoi ricordi. Naufragio è il rimanere soli dopo un viaggio, abbandonati, nella speranza che qualcuno ci veda, si accorga di noi. Naufragio è il momento dell’incontro fra chi si è condannato a morire e chi è condannato a restare. Naufragio racconta l’amore con struggente verità.
Giovedì 18 gennaio saranno Marta Mungo e Davide del Grosso (Teatro del Buratto) gli interpreti dello spettacolo di stringente attualità Fashion victims. L’insostenibile realtà del fashion, che affronta il tema dello sfruttamento di persone e risorse legato al sistema della moda. Esorbitanti produzioni di CO2, miliardi di indumenti ridotti a rifiuti, ecosistemi sfruttati e consumati fino all’esaurimento. All’estremo opposto di questa catena giovani consumatori indotti a credere di avere intimamente bisogno di un preciso logo, di un certo paio di scarpe. Il mondo della fast fashion è l’esempio eclatante di un modello produttivo basato sullo sfruttamento di persone e risorse ambientali che, pur avendo ormai dimostrato enormi limiti e conseguenze, ancora perdura guidato dal profitto di pochi. Attraverso il racconto di una ragazza e di un ragazzo, “Fashion Victims” mostra le due facce della stessa medaglia: da una parte un occidente bulimico e inconsapevole delle proprie azioni, dall’altra una realtà in cui viene sfruttata ogni risorsa compresa quella umana. Giacomo Leopardi nelle Operette Morali immaginava la Moda dialogare con la Morte, entrambe figlie di un mondo destinato ad esaurirsi. Due secoli dopo la partita è reale, aperta e nelle mani di tutti noi.
Liberamente ispirato a Romeo e Giulietta di William Shakespeare R+G, in scena giovedì 1 febbraio, condurrà il pubblico attraverso un concerto di parole musica elettronica in una rielaborazione contemporanea della celebre tragedia, un racconto estremo come estrema spesso è l’età dell’adolescenza: non ci sono vie di mezzo, si passa da momenti di estrema felicità a periodi di totale perdita di senso. Il racconto del disagio che capita di attraversare a quell’età: la paura di essere sbagliati, il giudizio dei coetanei, i rapporti conflittuali con la famiglia. R+G è un canto d’amore a due voci, poetico e inquieto, in un impianto scenico essenziale e contemporaneo, con musicisti in scena. Un affondo viscerale nell’animo dei due giovanissimi protagonisti tra la violenza della provincia e la genuinità dell’amore adolescenziale.
In chiusura di stagione giovedì 14 marzo Nicola Borghesi e la compagnia Kepler 452 presenteranno Album, Progetto vincitore del bando Daily Bread nell’ambito del progetto europeo Stronger Peripheries: a Southern Coalition. Ricordo e dimenticanza. Sono le parole chiave di questo spettacolo che si misura con la memoria e con il suo sbiadire: fisiologico, quando la vecchiaia e le patologie degenerative la colpiscono; materiale, quando una catastrofe come un’alluvione trascina in un’onda di fango grigio gli oggetti di una vita; sociale, quando la perdita della memoria è la rimozione di quello che siamo stati, e a specchio l’impossibilità di immaginare quello che potremmo essere. Sperimentando una spazialità non frontale, insieme a dispositivi e forme di presa diretta e proiezione audiovisiva, la compagnia comporrà una performance raccogliendo storie e immagini da varie parti d’Italia e d’Europa, incontrando persone e comunità. Un “album scenico” senza confini, un tentativo e una ricerca accesi da un’immagine suggerita dal mondo animale: come è possibile che tutte le anguille del mondo, a un certo punto, percorrano migliaia di chilometri sul fondo degli oceani per ritrovarsi, spinte da una memoria ancestrale, tutte insieme nello stesso posto, per riprodursi, morire, rinascere. Lo spettacolo sarà rappresentato in due repliche per circa una settantina di spettatori a replica. Gli spettatori saranno accolti sul palco, in un salotto domestico i cui arredi saranno messi a disposizione da Naftalina vintage.

COMINCIO DAI 3 Stagione di Teatro per le nuove generazioni è realizzata da Tib Teatro per la direzione artistica di Daniela Nicosia, in collaborazione con Fondazione Teatri delle Dolomiti, con il sostegno del Ministero della Cultura, con il patrocinio del Comune di Belluno, della Regione del Veneto, di Rete Eventi – Provincia di Belluno e la presenza di ABVS. Mediapartner della stagione Radio Belluno e Radio Cortina.

INFORMAZIONI
Per informazioni e prenotazioni telefonare al numero 0437 950555 o scrivere a info@tibteatro.it (lun-ven 11-13 / 15-17). Le prenotazioni sono già aperte.

Famiglie a Teatro: campagna abbonamenti dal 30 ottobre
Abbonamenti (per 5 spettacoli): under 14 € 40 / adulto € 60
Biglietti per i singoli spettacoli: under 14 € 10 / adulto € 15

Giovedì Giovani H21: campagna abbonamenti dal 30 ottobre
Abbonamenti (per 5 spettacoli): under 14 € 40 / adulto € 60
Biglietti per i singoli spettacoli: under 14 € 10 / adulto € 15

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