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Dolomiti bellunesi, botta e risposta a Gorgonzola: punto prezioso 

GIANA ERMINIO-DOLOMITI BELLUNESI 1-1

GOL: pt 8′ Pinto, 21′ Marconi.

GIANA ERMINIO: Zenti; Previtali, Ferri (st 15′ Cannistra), Colombara (st 15′ Piazza); Nucifero, Marotta, Pinto (st 28′ Nelli), Renda (st 32′ Rizzo), Ruffini; Vitale (st 28′ Occhipinti), Galeandro (in panchina: Mazza, Azzolari, Lischetti, Gabbiani). Allenatore: V. Espinal.

DOLOMITI BELLUNESI: Consiglio; Barbini (st 1′ Pittino), Mondonico, Gobetti; Lattanzio, Cossalter (st 41′ Brugnolo), Burrai, Mignanelli, Migliardi; Marconi (st 17′ Clemenza), Toci (st 29′ Olonisakin) (in panchina: Abati, Zecchin, Trabucchi, Petito, Masut, Agosti, Tavanti). Allenatore: A. Bonatti.

ARBITRO: Andrea Migliorini di Verona (assistenti: Francesco Raccanello di Viterbo e Andrea Mastrosimone di Rimini; quarto ufficiale: Abdoulaye Diop di Treviglio; operatore FVS: Simone Giuseppe Chimento di Saronno).

NOTE. Spettatori: 588 (406 paganti). Angoli: 9-1 per la Giana Erminio. Ammoniti: Pinto, mister Bonatti, Marotta. Recupero: pt 5′; st 4′.

Si schiude l’uovo di Pasqua della Dolomiti Bellunesi. E all’interno c’è un ottimo punto: a Gorgonzola, infatti, Cossalter e compagni confezionano il nono pareggio stagionale. E compiono un ulteriore passo verso l’obiettivo salvezza. Reti inviolate a Fontanafredda, nel match d’andata; botta e risposta in Lombardia, al ritorno. Ma la sostanza non cambia: nei faccia a faccia con la Giana Erminio a regnare è sempre l’equilibrio. I dolomitici hanno il merito di rimediare allo svantaggio, incassato all’ottavo giro di lancette, e di sfoderare una convincente reazione, sfociata nel clamoroso legno colpito da Mignanelli e, soprattutto, nella volée vincente di Giacomo Marconi, al quinto centro stagionale.

CENTIMETRI E FISICITÀ – In merito all’undici di partenza, Matteo Barbini ritrova il rettangolo verde a distanza di quasi tre mesi dall’ultima apparizione: il difensore di scuola Genoa non giocava dallo scorso 17 gennaio. Ovvero, dal confronto col Lecco, quando si infortunò alla spalla. Novità pure in un reparto offensivo in cui mister Bonatti predilige i centimetri e la fisicità di Toci e Marconi.

IN BUCA – Nei primi minuti, è il capitano dei biancocelesti, Daniele Pinto, a prendersi il centro della scena: in seguito a un intervento ruvido su Toci, che induce il direttore di gara a estrarre il cartellino giallo (con tanto di card spesa dalla panchina dolomitica per un possibile rosso, non ravvisato dal fischietto veronese, Migliorini). E a sfruttare un assist in profondità di Previtali. Il diagonale è chirurgico: palla nell’angolino basso e vantaggio lombardo. La Dolomiti Bellunesi prova subito a reagire: a ridosso del quarto d’ora, Mignanelli fa vibrare il palo con uno splendido sinistro dalla lunga distanza. Poco più tardi, invece, il mancino originario di Cantù si trasforma in assist man e pennella un invitante pallone in area, su cui Marconi è abile a coordinarsi e a impattare al volo. Biglia in buca e 1-1.

CALDO – È il primo cado stagionale e, dopo una frazione d’avvio ad alta velocità, i ritmi calano in maniera sensibile nella ripresa. Così, di riflesso, si assottigliano pure le opportunità da rete. Tanto è vero che entrambi i portieri risulteranno sostanzialmente inoperosi. L’unico intervento di Consiglio è di ordinaria amministrazione, su un destro centrale scoccato da Galeandro, mentre i dolomitici vanno vicini al bersaglio con una sassata di Burrai e un colpo di testa di Mondonico: in entrambe le circostanze, la sfera si perde oltre la traversa. I due tecnici provano a dare una svolta facendo leva su una serie di cambi, ma il punteggio è cristallizzato: una rete e un punto a testa.

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