Feltre, 26/03/2026 – Una notte di caos, furti e un inseguimento ad alta velocità nei centri abitati si è conclusa con le manette per due uomini. I Carabinieri della Compagnia di Feltre hanno tratto in arresto, nella notte tra il 24 e il 25 marzo, due cittadini stranieri ritenuti responsabili di una serie di reati predatori culminati in una fuga rocambolesca.
L’allarme è scattato intorno alle 02:40, quando un residente di Alano di Piave (Comune di Setteville) ha sorpreso due individui a frugare all’interno di alcune auto in sosta. Vistosi scoperti, i due sono fuggiti a piedi, ma il peggio doveva ancora venire. Pochi minuti dopo, una seconda chiamata al 112 segnalava il furto di un Fiat Doblò, sottratto direttamente dal vialetto di un’abitazione della stessa zona.
Le pattuglie della Stazione di Mel e dell’Aliquota Radiomobile di Feltre si sono messe immediatamente sulle tracce del furgone, intercettandolo all’altezza di Fener. Alla vista dei militari, il conducente ha premuto sull’acceleratore, dando il via a un inseguimento mozzafiato durato circa 6 chilometri.
Durante la fuga, il mezzo ha effettuato sorpassi estremamente pericolosi, invadendo più volte la corsia opposta e mettendo a rischio la sicurezza stradale. La corsa è terminata bruscamente in una zona boschiva, dove l’autista ha perso il controllo del Doblò, schiantandosi contro un cumulo di terra.
Dopo l’impatto, i due hanno tentato la fuga nel bosco. Il passeggero, tradito dal terreno fangoso, è scivolato ed è stato immediatamente bloccato. L’autista, invece, è riuscito inizialmente a far perdere le proprie tracce nella vegetazione, ma la sua libertà è durata poco: il dispiegamento di una terza pattuglia da Setteville ha permesso di cinturare l’area e catturarlo dopo una serrata ricerca.
All’interno del veicolo incidentato – recuperato grazie all’intervento dei Vigili del Fuoco – i Carabinieri hanno rinvenuto numerosa refurtiva non appartenente al proprietario del Doblò, segno che la banda aveva probabilmente già colpito altri obiettivi nella zona.
Il Pubblico Ministero della Procura di Belluno ha disposto per entrambi il trasferimento presso la Casa Circondariale di Belluno. Resta inteso che, per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza degli indagati dovrà essere accertata in sede di giudizio con sentenza irrevocabile.
