Belluno, la nostra città, è una città verde nella bella stagione.
Durante la stagione invernale merita una particolare attenzione perché la qualità prevalente delle sue piante non ci onora.
Ci sono piante molto belle e curate; le vediamo in Piazza dei Martiri, nel recinto dell’Ospedale, al Parco Bologna.
Lungo le strade di accesso alla città risultano invece dominanti piante ad alto fusto ammalate e soffocate da piante rampicanti e infestanti. Alcune di queste sono sempreverdi, per cui spiccano nel panorama invernale; altre invece perdono le foglie e avvizziscono costituendo, con le loro vittime, un groviglio inestricabile (horribile visu) che spesso si estende per centinaia di metri.
Il confronto, solitamente umiliante con i panorami e l’organizzazione delle città del Trentino Alto Adige, in questo caso dovrebbe essere stimolante per l’immagine della città, la qualità dell’aria e la sicurezza.
Le piante infestate hanno vita breve: si seccano, si piegano e infine crollano. Molte minacciavano la linea ferroviaria alla estremità est del Ponte degli Alpini e sono state opportunamente tagliate
Un rilevante groviglio di piante ormai secche e infestate pencola pericolosamente su Viale Europa da qualche anno, all’incrocio con via Anna Fulcis. Sono molto evidenti perché il verde del convolvolo e dell’edera spicca fin da lontano.
Penso che la Guardia Forestale o il Comune debbano intervenire sia per la tutela dell’ambiente che per motivi di sicurezza. Non mi sembra opportuno che queste piante crollino sulla statale.
Dr. Filiberto Dal Molin
