“Partendo dal fatto che un undicenne non può mai essere lasciato a piedi in strada, non si può non sottolineare come l’autista abbia capito di aver sbagliato, ammesso il suo errore e chiesto perdono alla famiglia del ragazzino, scuse – da notizie di stampa – accettate dalla madre.
Al netto delle responsabilità che si è assunto e di quelle che potranno essere doverosamente accertate poi, non è stato di certo piacevole vedere come quest’uomo negli ultimi giorni sia stato al centro di un pesante linciaggio sui media e sui social. É una storia che ha colpito la comunità bellunese e che spinge a ragionare su tanti temi ma, al tempo stesso, può diventare anche una questione “olimpica”, nel senso più profondo dei valori dei Giochi. Se è vero che lo spirito delle Olimpiadi può ispirare tutti noi, può spronarci a migliorare e, soprattutto, renderci uniti nelle sfide comuni, allora lancio un appello alle istituzioni direttamente interessate: valutate la possibilità di invitare anche l’autista all’inaugurazione dei Giochi Olimpici a Cortina insieme alla famiglia del giovane studente.
Non si tratta di giustificare o assolvere qualcuno, ma semplicemente di far trionfare il buzzatiano spirito di Olimpia”: così il senatore bellunese di Fratelli d’Italia Luca De Carlo all’indomani dell’invito a partecipare venerdì alla cerimonia di inaugurazione dei Giochi Olimpici 2026 a Cortina da parte del presidente di Fondazione Milano Cortina Giovanni Malagò all’undicenne cadorino lasciato giù dalla corriera sulla tratta Calalzo-Cortina.
