Under 19 della Dolomiti ko in Piemonte: la capolista Novara non fa sconti
NOVARA-DOLOMITI BELLUNESI 4-1
GOL: st 20′ Casanova.
NOVARA: Rossetti, Guarnaschella, Canneti, Puntin, Bove, Morganti, Gatti, Licata, Foti, Caporale, Distratis (a disposizione: Andreotti, Zavaroni, Grillini, Serpe, Bassi, D’Agostino, Bucciero, Di Mauro, Di Gioia, Vacca, Bertoni). Allenatore: P. Gonzalez.
DOLOMITI BELLUNESI: Guolla, Gandin, Boscolo (st 25′ Benetti), Vettorazzo (st 33′ Galliani), Roseo, Akpam, De Toffol, Da Rold, Casanova (st 33′ De Toffoli), Bentivogli (st 6′ Bagnara), Marraffa (st 25′ Furlan) (a disposizione: Coan, Mioranza, De Bona, Gusatto). Allenatore: R. Lauria.
ARBITRO: Alessandro Davide Ferracin di Bassano del Grappa (assistenti: Andrea Forzan e Stefano Basso di Castelfranco Veneto).
NOTE. Ammoniti: Canneti, Vettorazzo e De Toffol.
Seconda sconfitta consecutiva per l’Under 19 della Dolomiti Bellunesi: la quarta, in generale, del campionato Primavera 4. Il collettivo di Renato Lauria è costretto ad arrendersi alla squadra capolista e dominatrice del girone: quel Novara che non ha ancora conosciuto il significato della parola “sconfitta” e in grado di vincere dieci delle tredici partite finora disputate.
PUNTEGGIO SEVERO – In ogni caso, il punteggio finale assume contorni fin troppo severi per i dolomitici, capaci di giocare per larghi tratti alla pari con la prima della classe e di creare una serie di ottime trame nella metà campo avversaria. Ogni sbavatura, però, è costata cara, di fronte a un avversario cinico e concreto, oltre che dotato di qualità rilevanti. Ampiamente meritato, comunque, il gol della bandiera segnato da Kevin Casanova, di testa, a metà ripresa.
MENTALITÀ – In sede di analisi, mister Lauria non ha dubbi: «La differenza si è vista soprattutto nella mentalità. Il Novara è in testa al campionato non certo per caso: ha una sana sfrontatezza, sicurezza nei propri mezzi e personalità, anche nei momenti in cui c’è da soffrire. Sono qualità che a questi livelli incidono. Noi, invece, stiamo ancora costruendo il nostro percorso. Dal punto di vista dell’impegno e dell’atteggiamento, non posso rimproverare nulla ai ragazzi: la prova c’è stata, abbiamo provato a giocare, ma in alcuni frangenti ci è mancato qualcosa».
PALESTRA DI CRESCITA – I piemontesi erano riusciti a imporsi anche nel match d’andata, a Rasai: «Questo campionato rappresenta prima di tutto una palestra di crescita per i ragazzi e, in generale, per l’intero ambiente – conclude Lauria -. Confrontarsi con realtà così attrezzate è il modo migliore per maturare e arricchire il bagaglio di esperienza».
