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Squadra Mobile: tre arresti in pochi giorni nel Bellunese

Belluno, 31 gennaio 2026 – Si chiude con un bilancio di tre arresti un mese di gennaio particolarmente intenso per la Squadra Mobile della Questura di Belluno. Nell’ambito di un potenziamento dei controlli sul territorio finalizzato alla cattura di soggetti pluripregiudicati, gli uomini della I Sezione hanno dato esecuzione a tre distinti ordini di carcerazione, portando dietro le sbarre individui già noti alle forze dell’ordine.

Il piano d’azione, mirato a garantire la sicurezza nella provincia, ha colpito diverse aree, da Ponte nelle Alpi a Santa Giustina, chiudendo il cerchio su condanne definitive per reati che spaziano dallo spaccio ai crimini finanziari.

1. Il pusher di Ponte nelle Alpi

Il primo intervento è scattato il 22 gennaio a Ponte nelle Alpi. Gli agenti hanno rintracciato un uomo del 1995, originario della provincia di Salerno ma gravitante nel bellunese. Il soggetto, con una lista di precedenti già nutrita, deve scontare una pena residua di 2 anni e 11 mesi di reclusione per reati legati al traffico di stupefacenti. Dopo le formalità di rito, è stato trasferito in carcere.

2. Resistenza e danneggiamenti a Santa Giustina

Appena ventiquattro ore dopo, il 23 gennaio, la Squadra Mobile si è spostata a Santa Giustina. Qui è stato arrestato un cittadino straniero di origini nepalesi, classe 2002. Nonostante la giovane età, il ragazzo era destinatario di un provvedimento di carcerazione per una pena di 75 giorni. Le accuse riguardano diversi episodi di danneggiamento aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. L’arresto è avvenuto direttamente presso la sua residenza.

3. La condanna più pesante: 5 anni per un bellunese

L’ultimo colpo è stato messo a segno il 29 gennaio. Nel mirino della Polizia è finito un cittadino bellunese dell’87. In questo caso, la condanna da scontare è particolarmente rilevante: 5 anni e 6 mesi di reclusione. L’uomo è stato riconosciuto colpevole di una serie di reati contro il patrimonio e gravi violazioni della disciplina fallimentare. Anche per lui si sono aperte le porte della casa circondariale.

Un segnale per il territorio

Questa serie di arresti sottolinea la strategia di “tolleranza zero” intrapresa dalla Questura di Belluno contro chi, nonostante le condanne, continua a circolare sul territorio. L’attività della I Sezione della Squadra Mobile non si ferma alla prevenzione, ma punta a rendere effettive le sentenze dell’autorità giudiziaria, sottraendo alla strada soggetti considerati socialmente pericolosi o recidivi. L’operazione della Squadra Mobile rientra in un più ampio piano di controllo del territorio che vedrà impegnate le forze dell’ordine anche nelle prossime settimane in tutta la Valbelluna.

L’operazione della Squadra Mobile rientra in un più ampio piano di controllo del territorio che vedrà impegnate le forze dell’ordine anche nelle prossime settimane in tutta la Valbelluna.

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