Gli Amministratori comunali, Sindaci in primis, hanno sempre problemi ed emergenze nei rispettivi Comuni.
In queste settimane si aggiunge anche la questione del rinnovo del Presidente e del Consiglio della Provincia, che come sappiamo, non è elettiva, bensì disgraziatamente Ente di secondo grado. Brutta parola per una bella Provincia.
Non è il popolo che vota ma solo gli Amministratori comunali in carica. E solamente un Sindaco può fare il Presidente di Provincia, come non avesse già abbastanza rogne nel proprio Comune.
Il Presidente dura in carica quattro anni, mentre i suoi Consiglieri solamente due. Solo menti distorte possono aver escogitato tale genialata.
Sono le storture di una brutta riforma voluta dall’allora Ministro Delrio del PD.
Una riforma che fortunatamente porta il suo nome….
Dopo questa doverosa anticipazione che rivela anche uno sfogo per l’impotenza in cui si trovano i bellunesi di fronte ad una Provincia svuotata dei propri contenuti, resa debolissima e spesso inconcludente proprio a causa di una Legge che l’ha resa un Ente non morto, ma nemmeno vivo, ponendola in un limbo pericoloso per il nostro territorio, faccio delle considerazioni riguardo al toto nomi per il posto da Presidente, alle riunioni, più o meno “nascoste”, nel tentativo di chiudere accordi spesso difficili quanto improbabili, tutti volti ad assecondare una Legge astrusa, prendendone supinamente atto.
Forse varrebbe la pena invece di dimostrare quanto noi teniamo alla nostra Provincia e quanto noi la rivogliamo indietro, almeno com’era prima della “brillante Delrio”, anche se meriterebbe vera Specificità e vera Autonomia.
Per farlo servirebbe una presa di posizione forte di tutti gli Amministratori ma soprattutto di tutte le forze politiche, da destra a sinistra passando per il centro, alzando i toni della protesta e rifiutandosi di andare al voto in questi termini.
Manderanno un Commissario….. Bene, lo mandino…. così avremmo qualcuno di “governativo” da poter criticare.
I Sud Tirolesi di Bolzano per la loro Provincia lo farebbero. Noi purtroppo no.
Andrea De Bernardin
Segretario provinciale Lega-Liga Veneta
