
Egregio Assessore Dario Bond,
desidero innanzitutto esprimerLe le mie più vive congratulazioni per la nomina ad Assessore alla Montagna della Regione Veneto. La sua profonda conoscenza del territorio bellunese e delle sue criticità rappresenta una garanzia per tutti i nostri cittadini; sono certo che il suo impegno sarà determinante per dare voce alle istanze di una provincia che, per morfologia e complessità, richiede un’attenzione d’eccezione.
In qualità di Consigliere Delegato della Provincia di Belluno con deleghe al Demanio idrico,
Trasporti, Protezione Civile, Difesa del suolo, Reti elettriche e Trasporto Olimpico, sono a richiede un incontro urgente per definire un’agenda di lavoro comune. È fondamentale che la Legge Regionale 25/2014 e lo Statuto del Veneto non restino dichiarazioni d’intento, ma trovino piena attuazione, riconoscendo a Belluno quella specificità amministrativa e gestionale che le spetta.
Di seguito i punti cardine che intendo sottoporre alla sua attenzione:
1. Grandi Derivazioni Idroelettriche e Autonomia Energetica (Scadenza 2029)
In vista della scadenza delle concessioni nel 2029 e del passaggio della proprietà degli
impianti alla Regione, è essenziale garantire un ruolo attivo al territorio bellunese attraverso la partecipazione diretta della Provincia di Belluno ai momenti decisionali relativi al modello di gestione e alle successive fasi operative. Dato l’esteso sfruttamento delle nostre acque a scopi energetici, è necessario che la Provincia si possa esprimere in modo vincolante rispetto alle scelte da fare e che siano mantenuti integralmente gli attuali benefici economici diretti, affinché le popolazioni locali e i territori siano risarciti della subita sottrazione idrica e si attuino le necessarie azioni per contrastare lo spopolamento.
2. Canoni Idrici e Contenziosi con i Grandi Concessionari
È necessario confrontarsi, anche a livello politico, sui ricorsi pendenti riguardanti l’aumento
della quota fissa di concessione e l’introduzione della quota variabile. Ad oggi, il contenzioso in essere, promosso da ENEL, è causa del mancato versamento delle somme legittimamente spettanti alla Provincia, e della mancata corresponsione della monetizzazione degli extra canoni a favore del territorio e della popolazione. Le chiedo quindi di definire una comune strategia di intervento presso ENEL per superare questa situazione.
3. Difesa del Suolo, Demanio Idrico e Potenziamento Organico
Il nostro ufficio Difesa del Suolo dispone attualmente di sole due figure tecniche e,
complessivamente, la gestione delle funzioni delegate in materia di Demanio Idrico e Difesa del Suolo risente pesantemente del mancato turn over del personale, in parte riassorbito dalla Regione a partire dalla “riforma” Del Rio e in parte cessato dal servizio senza sostituzione. La fragilità del territorio, il rischio siccità e le normative a esso associate richiedono che questa Provincia abbia le professionalità necessarie per garantire la possibilità di utilizzare la risorsa idrica ma anche la sua sostenibilità rispetto
alle esigenze complessive e, senza dubbio, la capacità strategica e operativa di prevenire o
fronteggiare le emergenze del territorio. Le chiedo quindi di condividere un impegno reciproco in cui la Provincia sia autorizzata ad assumere, a tempo indeterminato, il personale specializzato necessario, utilizzando i canoni idrici che già incassa, oltre che valorizzare il personale già impiegato. La Regione, dal canto suo, a tutela della preparazione professionale maturata e a garanzia economica dei lavoratori/persone, dovrebbe assicurare la permanenza in servizio dei dipendenti anche in caso di
futuri riassetti delle deleghe.
4. Trasporto Pubblico Locale e Agenzie di Bacino
Sulla costituzione delle nuove Agenzie per il trasporto, Belluno rivendica la propria
autonomia e specificità territoriale. Non possiamo accettare accorpamenti con realtà di pianura (Treviso o Vicenza) che hanno esigenze diametralmente opposte. Servono più risorse per i servizi a chiamata in tutto il territorio e una vera integrazione ferro-gomma, con bigliettazione unica e un sistema dove il treno copra le lunghe tratte e l’autobus garantisca la capillarità montana.
5. Protezione Civile: Polo Logistico Provinciale
È prioritario accelerare l’iter per la realizzazione del Polo Logistico della Protezione Civile. Una struttura moderna e baricentrica è indispensabile per la gestione delle emergenze in un territorio montano geologicamente fragile e soggetto a fenomeni meteo estremi. È necessario un coordinamento stretto con la Regione per garantire i finanziamenti e la rapidità esecutiva dell’opera.
6. Reti Elettriche di Alta Tensione (Terna) e Razionalizzazione
Chiediamo un intervento regionale per definire e accelerare il protocollo di razionalizzazione
delle reti elettriche di alta tensione, con particolare riferimento alla Media Valle del Piave (aree a nord e sud di Ponte nelle Alpi). Il dialogo con Terna deve essere finalizzato all’interramento delle linee dove possibile o alla loro delocalizzazione, rendendo lo sviluppo energetico compatibile con la salute delle comunità bellunesi oltre che con la tutela del paesaggio.
7. Viabilità e Trasporto Olimpico
Le prossime Olimpiadi sono un’opportunità irripetibile. Dobbiamo però garantire che gli
investimenti e la mobilità non si fermino a Cortina, ma coinvolgano e valorizzino l’intera provincia come un unico “sistema montagna”.
8. Sicurezza del Volo e Segnalazione Ostacoli (Progetto “Falco”)
È mia ferma intenzione riprendere il progetto sulla risoluzione del problema degli ostacoli al
volo (teleferiche e linee elettriche), su cui avevamo già lavorato nel 2020. Il progetto, presentato dall’associazione “Falco senza confini”; con il Soccorso Alpino, prevede il posizionamento di segnali identificativi su cavi e infrastrutture critiche. Dopo la tragedia di “Falco”, la messa in sicurezza dei nostri cieli è un dovere morale e tecnico. È necessario un protocollo operativo tra Regione, Prefettura e Provincia per mappare e segnalare ogni pericolo per l’elisoccorso.
Il compito che ci attende è oneroso ma fondamentale per il futuro delle nostre “terre alte”.
Resto in attesa di un suo cortese riscontro per fissare un incontro presso i suoi uffici o in Provincia a Belluno.
Porgendole i più cordiali saluti, le auguro buona giornata e buon lavoro.
Il Consigliere
Massimo Bortoluzzi
