
Belluno, 16 gennaio 2026 – Negli ultimi giorni ai cittadini del Nevegal è stato ripetutamente comunicato che la seggiovia è chiusa per un guasto ad una scheda. Questa è la versione ufficiale che ha giustificato la sospensione del pubblico esercizio da parte di Dolomiti Ski Line. Tuttavia, atti amministrativi successivi alla sospensione presentati dalla società raccontano un’altra realtà, radicalmente diversa e difficilmente conciliabile con quanto dichiarato pubblicamente.
Da un provvedimento formale emerge infatti che:
• la relazione di revisione quinquennale è stata regolarmente redatta e firmata dal Direttore di Esercizio;
• è stata presentata la dichiarazione asseverata con giudizio motivato positivo;
• i controlli sulla fune traente hanno avuto esito favorevole;
• e soprattutto che sono venute meno le condizioni che avevano determinato la sospensione del nulla osta tecnico con conseguente rilascio del nulla osta ex art. 4 del DPR 753/80.
Di fronte a questi atti ufficiali, come Capo Frazione del Nevegal, pongo una domanda semplice, diretta e non più rinviabile:
Perché si continua a parlare di sospensione per mancanza di documentazione quando un atto successivo dichiara formalmente che le condizioni di sicurezza sono state ripristinate?
Se esistono documenti che attestano il ritorno alle condizioni di legge, qualcuno deve spiegare chiaramente alla comunità:
• se esista un problema procedurale tra enti;
• se vi sia stato un ritardo amministrativo non comunicato;
• oppure se si sia verificata una gestione opaca e contraddittoria dell’informazione pubblica.
Il Nevegal non può essere ostaggio di versioni contrastanti, né di rimpalli burocratici che scaricano le responsabilità senza fornire risposte.
Qui non si chiede di abbassare l’asticella della sicurezza.
Si chiede trasparenza, coerenza e rispetto per la comunità del Nevegal
Credo che la comunità abbia il diritto ad avere una risposta chiara, pubblica, documentata, non a comunicazioni che si smentiscono a vicenda.
La sicurezza viene prima di tutto.
Ma la verità amministrativa viene subito dopo.
E oggi, su questa vicenda, la verità va detta tutta.
Daniele Libralon
Capo Frazione del Nevegal
