Il 18 aprile prossimo alle ore 18 il Centro culturale polifunzionale “Filò Nevegàl” (al civico 381 del Piazzale Nevegàl presso il condominio Le Ginestre) inaugura la stagione 2025 con l’apertura al pubblico della mostra di pittura e grafica “PAESAGGI IMMAGINARI tra boschi e deserti, tra realtà e sogno” dell’artista Giovanni Bettòlo.
La mostra, curata minuziosamente dal maestro, offre l’opportunità al visitatore di fare un’immersione totale in una realtà immaginata, dove la Natura parla attraverso colori, simboli, architetture e figure fantastiche. L’invito dell’artista è quello di fermarci a osservare i suoi paesaggi, quelli che ogni giorno si offrono ai nostri occhi distratti. Le tele ospitano cattedrali e fortezze scavate nella roccia dolomitica, alberi pietrificati ma vivissimi, figure umane e animali quasi assenti ma la cui presenza si può intuire alla stregua di folletti, elfi, nani e streghe. Un’artigianalità altissima, quella di Bettòlo, che vuole smitizzare l’Arte, rendendola accessibile a tutti attraverso il linguaggio universale dei sogni e della fantasia, con quel tocco di ironia che serve a comprendere le verità scomode. Un’arte, la sua, che mai si spinge verso l’astrattismo e che resta ben piantata nella geologia, che non è solo studio della crosta terrestre ma studio dell’essere umano. Allo spettatore di questa mostra una sola richiesta: credere nelle favole.
Bettòlo nasce a Fregona (TV) nel 1944 e trascorre gran parte dell’infanzia nei boschi del Cansiglio, presso la casa dei nonni materni, entrambi “cimbri”. Ed è proprio in questi luoghi incantati, nello stupore di una natura che si apre a lui rigogliosa e misteriosa, che ha inizio la sua avventura artistica. Il percorso di studi, solo in apparenza lontano dal mondo dell’arte, lo porta a Padova, dove si laurea in scienze geologiche, per poi esercitare la professione di insegnante di geologia e scienze biologiche. Gli innumerevoli viaggi, i voli con l’aliante e lo studio attento dei classici e dei grandi maestri del ‘900 alimentano quella passione per la pittura che, a partire dal 1969, lo vede protagonista di innumerevoli mostre personali in Italia e di numerose mostre collettive anche in Francia, Svizzera, Austria, Stati Uniti e Giappone. Il suo studio, in via Feltre a Belluno, è però la mostra permanente più stupefacente e preziosa, una “luogo incantato” dove aggirarsi come un bambino nella foresta del Cansiglio.
L’evento, che gode del patrocinio della Regione Veneto e del Comune di Belluno, nasce dalla collaborazione di Nevegallika con l’Associazione Proprietari Nevegàl, nell’ottica della promozione turistica e del rilancio del Colle.
L’esposizione rimarrà aperta fino all’11 maggio con i seguenti orari: sabato mattina 10-12, pomeriggio 16-18; domenica mattina 10-12, pomeriggio 16-18.
