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Vincenzo Munaro e il Monumento alla Resistenza: un’anteprima storica a cinquant’anni dalla realizzazione

Vincenzo Munaro
Particolari del Monumento alla Resistenza di Vincenzo Munaro
Particolare La Guerra di Vincenzo Munaro

Belluno, 12 aprile 2025 – A cinquant’anni esatti dalla sua realizzazione, torna alla luce con nuovi dettagli il monumento alla Resistenza firmato da Vincenzo Munaro, artista bellunese d’origine e cittadino adottivo di Grado. Realizzata nel 1975, l’opera è destinata a essere protagonista di una mostra storica di prossima apertura nelle suggestive torri rinascimentali della cittadina veneta, insieme ad altre creazioni personali dell’artista, molte delle quali legate al territorio.

Per Munaro, la celebrazione rappresenta una doppia soddisfazione: quella personale, come artista, e quella affettiva, come figlio della terra bellunese. Il monumento fu fortemente voluto dal geometra Lionello Gallina, originario di Umbertide e trasferitosi a Belluno dopo il tragico disastro del Vajont. La sua visione ha preso forma concreta in piazza Carlo Marx, cuore scolastico della città, dove sorgono le principali scuole superiori. Una collocazione che non è casuale: è proprio tra i giovani che l’opera vuole trasmettere i valori profondi della Resistenza.

L’opera, monumentale e riflessiva, si compone di quattro pannelli bronzei inseriti in una fontana quadrata in cemento. Ogni pannello racchiude un tema chiave: La Famiglia, Il Lavoro, La Guerra, La Libertà.

Munaro ne descrive il significato con intensità emotiva: “La Famiglia rappresenta l’unità verso il futuro. La Guerra mostra la distruzione immane, con una figura che si unisce alla sua creatura, sullo sfondo della devastazione. La Libertà si apre con figure imprigionate a sinistra, mentre al centro emergono i simboli della liberazione e, a destra, un omaggio alla Nike di Samotracia.”

Queste anticipazioni, offerte in esclusiva dall’artista stesso dalla sua città d’adozione, Grado, gettano nuova luce su un’opera che, oggi più che mai, si fa messaggio vivo e attuale. La mostra in arrivo promette di essere un evento imperdibile per la cittadinanza e per tutti coloro che desiderano riscoprire, attraverso l’arte, il valore della memoria collettiva.

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