
Dopo il miglior Soggetto, arriva anche il Premio Solinas Miglior Sceneggiatura per “Latte”, una storia sulla balie feltrine, scritto dal bellunese Alessandro Padovani con Lorenzo Bagnatori
Il bellunese Alessandro Padovani vince a Roma il Premio Solinas Miglior Sceneggiatura dopo quello Miglior Soggetto, con “Latte”, una storia sulle balie feltrine scritta a quattro mani con l’amico e collega toscano Lorenzo Bagnatori.
“Latte” aveva vinto anche il Miglior Soggetto nella prima fase a settembre, dopo essere stato selezionato tra quasi 500 progetti, bissando la vittoria come soltanto pochi progetti sono riusciti nella intera storia del Premio. I due autori in quaranta giorni hanno poi dovuto scrivere la sceneggiatura, che è stata valutata da una seconda giuria di professionisti e personalità dello spettacolo: la Giuria della seconda fase era composta da Pappi Corsicato, Natalie Cristiani, Salvatore Mereu, Piero Messina, Anna Pavignano, Federico Pedroni, Marco Pettenello, Federico Pontiggia, Valia Santella e Silvia Napolitano.
Il Premio Solinas è il più importante premio di sceneggiatura italiano, che negli anni ha visto vincere i più importanti sceneggiatori e registi italiani, come Paolo Sorrentino, Carlo Mazzacurati, Umberto Contarello, Marco Pettenello. Alessandro era già stato finalista due volte: la prima con “Saudade”, ispirato alla storia di Alex Schwazer, la seconda con “La Santa Contadina”, scritto ancora insieme a Lorenzo Bagnatori, progetto vincitore del Premio Sbarigia per il miglior personaggio femminile.
L’ispirazione per “Latte” è arrivata dalla storia della bisnonna di Alessandro, Angela Bertelle, balia da latte bellunese.
“Ho subito trovato qualcosa che mi emozionava nel profondo in questa storia” rivela Padovani, “così ho coinvolto il mio amico e collaboratore Lorenzo, che aveva avuto un figlio da poco. Abbiamo iniziato a fare lunghe ricerche sulle balie, aiutati soprattutto dall’antropologa Daniela Perco, massima esperta di balie e fondatrice del Museo Etnografico delle Dolomiti. Anche per la sceneggiatura sono state fondamentali le ricerche nell’archivio e nei veri luoghi, come la Chiesa di San Mamante, dove andavano in pellegrinaggio molte donne a chiedere il latte”.
Ora, dopo la seconda vittoria al Premio Solinas, il prossimo passo è di vederlo sullo schermo. “Sicuramente il premio ci aiuterà a potere realizzare questo film. Non mi aspettavo che così tante persone si emozionassero con questa storia. Sono orgoglioso di portare un piccolo pezzo di storia della mia famiglia e del bellunese all’attenzione del cinema italiano”.
Di seguito la motivazione per il premio Miglior Sceneggiatura Premio Franco Solinas 2024 a Latte:
“Latte”, storia apparentemente d’altri tempi, tratta un tema attualissimo, quello del peso delle responsabilità famigliari che gravano sulla donna, sulla madre. Adele, la protagonista, dispensa latte e amore. In cambio riceve denaro per sollevare la sua famiglia dalla miseria ma, quasi suo malgrado, per qualche istante si abbandona all’ingenuo piacere di un pensiero per sé, il cui simbolo è un carillon con una ballerina. La vita stessa sembra punirla per tale distrazione, la società non la perdona, la espelle, la condanna. Seppur calati nella società rurale, i conflitti e il dolore che Adele ne ricava sono moderni e universali; la sceneggiatura, scritta con abilità e passione, si legge tutta d’un fiato e ci cala in atmosfere antiche per ricordarci sentimenti e problemi che non hanno tempo.
Gli autori
ALESSANDRO PADOVANI
SCENEGGIATORE E REGISTA
(Italia, 1993) Alessandro Padovani è nato in un paese sotto le Dolomiti e si è laureato a Roma al Centro Sperimentale di Cinematografia in Sceneggiatura. Come sceneggiatore ha vinto il Premio Solinas nel 2024 (Miglior Soggetto), nel 2021 (Premio Sbarigia), dopo essere stato già finalista nel 2019, e ha vinto Premio Mattador nel 2013 e nel 2018 e ha vinto il Premio Vincenzoni nel 2015 e nel 2016. Dal 2018 Scrive i corti Una Giacca per Armani e Oltre il fiume per Jolefilm, premio RIFF 2019, e il documentario Brotherhood, regia di Francesco Montagner, prodotto da Nefertiti Film e Netprodukce, Pardo d’Oro al Locarno Film Festival 2021. Nel 2019 scrive Ape Regina, prodotto da Wildside, RAI Cinema ed Emergency, premiato ad Alice nella città. Nel 2020 dirige Movida, il suo primo documentario da regista, miglior documentario al SalinaDocFest e presentato ad Alice nella Città. Nel 2020 viene selezionato per la Biennale Cinema College e nel 2021 scrive
il programma La Fabbrica del Mondo di Marco Paolini e Telmo Pievani, prodotto da JoleFilm per Rai3. Nel 2022 è selezionato dalla Berlinale Talents e dal 2024 è un membro EFA – European Film Academy. Sempre nel 2024 dirige e presenta ad Alice nella città il cortometraggio La Zima del Signor. Attualmente lavora come sceneggiatore a due progetti di lungometraggio. Latte è il suo film d’esordio alla regia.
LORENZO BAGNATORI
SCENEGGIATORE
Lorenzo Bagnatori, toscano, si trasferisce a Roma per frequentare il Centro Sperimentale di Roma, dove si diploma in sceneggiatura. Il suo corto di diploma L’Amata è stato candidato ai Globi d’oro. Come sceneggiatore ha vinto il Premio Solinas nel 2024 (Miglior Soggetto), nel 2021 (Premio Sbarigia), oltre ai premi Vincenzoni (2016), Bolognini (2016) e Mattador (2017). Ha scritto il corto Anne, che si aggiudica il David di Donatello per il miglior cortometraggio nel 2021. Nell’ambito documentaristico ha scritto Movida per la regia di Alessandro Padovani, L’Assedio di Marta Innocenti, Tutti Santi di Danilo Bubani e Bene! di Samuele Rossi. Nell’ambito della serialità ha scritto Hourglass, selezionata al Torino Series Lab 2020. Ha collaborato alle serie La Guerra è finita di Palomar e alla serie Oltre la Soglia prodotta da Paypermoon. Ha scritto due episodi della coproduzione internazionale Il Conte di Montecristo. Ha scritto il soggetto e collaborato alla sceneggiatura del film Il Nibbio, prodotto da Notorius. Attualmente sta lavorando su un nuovo progetto seriale e due lungometraggi. Parallelamente tiene corsi di sceneggiatura in alcune scuole di cinema.
