
“Ancora una volta la minoranza consiliare non manca un colpo per creare disinformazione e caos comunicativo, finendo però per smentire sè stessa”.
Sono le prime dichiarazioni del sindaco, Oscar De Pellegrin, a margine della confusione generata in sede di consiglio comunale, lunedì 21 ottobre, e poi alimentata dai gruppi di minoranza in merito alla fusione tra Bim Gsp e Bim Infrastrutture e alla votazione del Primo Cittadino.
Un polverone che nasce dalla dichiarazione della consigliera comunale Ilenia Bavasso la quale, nel corso dell’ultimo consiglio comunale, ha sostenuto come il Sindaco avesse già espresso parere favorevole alla fusione martedì scorso, 15 ottobre, in sede di Consorzio Bim Piave. Un’affermazione non corretta, sulla quale De Pellegrin intende fare chiarezza.
“Alla dichiarazione della Consigliera replicavo che in sede di Assemblea del Consorzio BIM Piave del 15 ottobre scorso non era seguita nessuna votazione, riferendomi evidentemente ad una votazione che deliberasse la fusione citata dalla Consigliera tra BIM GSP e Bim Infrastrutture; tale decisione era infatti nella competenza di apposita Assemblea straordinaria convocata per il pomeriggio di ieri, lunedì 21 ottobre – spiega il Sindaco soffermandosi a spiegare come il voto su un atto di indirizzo sia ben altra cosa rispetto alla votazione ufficiale -. L’Assemblea del Consorzio BIM Piave ha infatti discusso e votato solo un atto d’indirizzo propedeutico alla successiva Assemblea straordinaria del 21/10/2024 in cui votare la fusione. A testimonianza di questo, vi è il tanto discusso anticipo del Consiglio Comunale, criticato dalla minoranza ma da me voluto proprio per ricevere un’indicazione chiara su come votare nel corso dell’Assemblea straordinaria di ieri, lunedì 21 ottobre. E’ la stessa Minoranza, pertanto, a doversi mettere d’accordo con le proprie affermazioni”.
Non è l’unica affermazione su cui De Pellegrin vuole fare chiarezza. La Minoranza consiliare infatti afferma che: “gli assurdi atteggiamenti del Sindaco del Comune Capoluogo non finiscono qui. Apprendiamo dalla stampa che De Pellegrin non era nemmeno a conoscenza della destinazione dei fondi derivanti dalla fusione motivo per cui … ha votato contrariamente agli indirizzi per la fusione ma a favore della fusione stessa. Una confusione incredibile”
“In realtà è vero proprio il contrario – prosegue il Primo Cittadino -, cioè che sia in Commissione Consiliare che in Consiglio Comunale sono state illustrate le proposte di BIM Infrastrutture su come ripartire i 48 milioni di euro derivanti dalla gara della concessione del gas. È quindi falsa l’affermazione secondo la quale non fossi a conoscenza della proposta di destinazione dei fondi, ripartizione resa nota a Commissione e Consiglio. In esecuzione alla decisione del Consiglio comunale ho quindi votato a favore della fusione delle società BIM GSP e Bim Infrastrutture e contro l’ipotesi della ripartizione dei 48 milioni, avversata dalla Minoranza consiliare e per la quale non avevo alcun mandato Consiliare”.
“La commedia dell’assurdo è quindi completata con una rappresentazione falsa dei voti che ho espresso – conclude -, peraltro accogliendo le stesse perplessità della Minoranza sulla ripartizione sommaria delle somme da investire. L’unico imbarazzo che provo è dover difendere l’immagine del Capoluogo da simili attacchi che offendono la credibilità dell’Ente prima ancora che quella del Sindaco. Ma non è solo questo che dispiace, amareggia sopratutto come si cerchi di creare polemica e di cercare pretestuosi appigli su un’operazione tanto importante per la comunità bellunese e per il futuro dei servizi nel territorio. Parliamo di una fusione che ha trovato il parere favorevole unanime di tutti i sindaci, di un risultato straordinario ottenuto lavorando insieme per il bene della nostra provincia. Io credo sia il tempo di essere orgogliosi, tutti insieme senza distinzioni di parte”.
